SAVE THE DATE: GINNASTICA DOLCE SENIOR

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Presso Ginnastica E prosegue il corso seguitissimo di Ginnastica Dolce Senior

Gli esercizi proposti in questo corso contribuiscono a mantenere la tonicità ,prevenire l’osteoporosi e prolungare la autonomia motoria.Tale attività fisica inoltre combatte la depressione e stimola le facoltà mentali, migliora l’equilibrio e la coordinazione.La lezione si svolge per metà in deambulazione con l’obbiettivo di attivare la circolazione sanguigna ed elevare lentamente la frequenza cardiaca così da allenare anche il muscolo più importante, il cuore.Nella seconda parte gli esercizi sono più indirizzati ad un lavoro specifico per la muscolatura del pavimento pelvico e più in generale per la muscolatura di sostegno della colonna vertebrale.

Per prenotazioni  telefonare alla segreteria di GinnasticaE

Info: 06  37517217 – Ginnastica E – Piazza Mazzini n. 27 - 00195

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L’Oasi WWF dei Ghirardi  nell’appenino emiliano, è un luogo naturalistico di straordinaria bellezza, un’Italia nascosta sorprendente che  vale la pena di scoprire. Un area protetta di 600 ettari in cui si susseguono prati, vallate, torrenti, boschi secolari da ammirare in ogni stagione. Estesa nei comuni di Borgo Val di Taro e Albareto l’Oasi dei Ghirardi, nasce grazie alla lungimiranza di Antonio Marchini-Càmia, che così ci racconta: ” Forse influenzato da un soggiorno di studio in USA all’epoca in cui Ralph Nader predicava la valorizzazione dell’ambiente, mi convinsi, oltre 50 anni fa, che in un’economia sempre più mondializzata l’agricoltura di montagna non aveva futuro se non veniva coniugata alla protezione ambientale. Perché, ad esempio, non valorizzare la catena appenninica attraverso l’istituzione di Parchi naturali, l’utilizzazione agrituristica dell’architettura e della rete stradale contadine e spontanee, la limitazione del traffico, la creazione di piazzuole panoramiche e, naturalmente, la protezione della fauna e della flora tipiche di ciascuna zona? Riuscire ad indirizzare in tal senso l’azienda agricola familiare non fu cosa facile. Ricorsi al solo mezzo allora possibile per realizzare la protezione: l’istituzione di una Riserva di Caccia. Ma venni accusato di ricercare un privilegio e, insistendo per una soluzione che non consentisse né a me né ad altri di cacciare, ottenni finalmente l’istituzione, su circa 600 ettari di nostra o altrui proprietà, di un’Oasi di protezione della fauna (protezione che  la mia famiglia estese, sui nostri terreni, a quella della flora). Molti anni dopo l’Oasi fu elevata al rango di Riserva naturale regionale e i nostri terreni ottennero  dall’Unione Europea lo status di SIC (Sito di Importanza Comunitaria)”. L’Oasi è caratterizzata da una flora naturalistica varia dove accanto ad una vegetazione tipica  dei climi freddi come il faggio, le genziane, la beccaccia e il prispolone coesistono piante mediterranee come l’erica arborea, il gruccione e l’istrice. L’Oasi WWF dei Ghirardi è famosa per le sue incredibili orchidee selvatiche di cui  ne sono state catalogate ben 33 qualità diverse. All’interno di questo territorio protetto nidificano oltre 70 specie di uccelli tra cui 7 rapaci diurni e vivono cinghiali, cervi, caprioli e lupi.

Leggi tutto: Indirizzi segreti. Eco vacanze d’autore nella Riserva Naturale Regionale e Oasi WWf dei Ghirardi.

Bere il vino senza mal di testa. Il senza solfiti.

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Bere il vino senza mal di testa. Il senza solfiti.

Gli italiani mettono sempre di più nel loro carrello della spesa i prodotti bio. Sempre più spesso  nei supermercati si vedono mamme che leggono le etichette dei prodotti alla ricerca della garanzia della tracciabilità della filiera. Perché dire solo bio non basta.

Si stima che il mercato del biologico sia in forte crescita. Da un’analisi

della  Coldiretti  su dati Nielsen risulta per il primo quadrimestre 2018  un aumento dei consumi del 10,5% con un trend che è positivo da un decennio. Questo nonostante il costo di questi prodotti sia più alto.

Per quanto riguarda il vino biologico, vediamo prima di tutto  che cosa si intende con questo termine secondo il Regolamento europeo 203/2012. Un vino viene detto biologico quando proviene da uve 100% biologiche coltivate senza l’uso di sostanze  chimiche di sintesi e cioè concimi, anticrittogamici, insetticidi, pesticidi  e senza la presenza di organismi geneticamente modificati. Inoltre, in cantina la vinificazione deve avvenire usando soltanto i prodotti autorizzati dal regolamento europeo che ha stabilito un limite all’uso dell’anidride solforosa totale. (per i rossi secchi di 100mg/l e per i bianchi secchi di 150mg/l). In pratica, nel linguaggio comune si parla di solfiti intendendo l’anidride solforosa e i solfiti che vengono impiegati in aggiunta a quelli naturali, per la preparazione e la conservazione degli alimenti. Le donne, in particolare, si lamentano del mal di testa che dà loro un vino che contiene troppi solfiti.

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Ecco a voi  un’altra iconica over 65: Ruth Bader Ginsburg, 85 primavere, seconda donna della storia americana  nominata, nel 1993 da Bill Clinton, giudice della Corte suprema degli Stati Uniti.  La vita di questa donna  eccezionale, caratterizzata da battaglie  infinite contro discriminazioni, ingiustizie e pregiudizi, sarà raccontata in un biopic  che uscirà nelle sale italiane il 28 marzo. Nel  film “Una giusta causa” diretto da Mimi Leder,  il personaggio di Ruth  è interpretato dall’attrice Felicity Jones.  La Ginsburg fu una delle nove donne accettate alla facoltà di legge di Harvard nel 1956.  Nella pellicola c’è una scena simbolica in cui il rettore  organizza una cena in cui sono presenti le nove studentesse e  chiede loro perché siano sedute ad un posto che spetterebbe di diritto ad un uomo… Ruth Bader Ginsburg risponde con ironia che si trova lì ad Harvard, dove anche il marito è studente, perché vuole conoscere le materie studiate così da diventare una moglie più comprensiva e paziente! In seguito si  laureò  alla Columbia University di New York dove il marito era stato trasferito per lavoro.  Malgrado il suo talento ebbe difficoltà a trovare un posto presso gli studi legali  newyorkesi perché donna. Ma proprio il marito, Martin D. Ginsburg, le venne in aiuto proponendole  di seguire insieme il caso di Charles Moritz, un uomo che voleva dedurre dalle tasse le spese per la cura della madre invalida. Deduzione che la legge prevedeva solo per le donne. 

Leggi tutto: Ruth Bader Ginsburg. A marzo esce il biopic sulla vita e la carriera della mitica giudice della...

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