Consigli per i regali di Natale

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Siamo quasi a Natale e cosa c’è di meglio che trovare un cucciolo sotto l’albero? Come non pensare a “Lilli e il Vagabondo”, cartone della Disney, in cui Gianni regala a sua moglie Tesoro la piccola Lilli con un grosso fiocco rosso, due enormi occhioni e due lunghe orecchie sulle quali inciampa? Scene che scaldano il cuore a grandi e soprattutto piccini BAMBINI che iniziano a chiedere ai loro genitori di avere un cane o un gatto. Lo scorso anno secondo i dati dell’Associazione Italiana Animali e Ambiente (AIDAA) in occasione del Natale sono stati regalati circa 22 mila cuccioli (tra cani e gatti). Tutto fantastico, sembrerebbe quasi una favola, se nonché poi la sera di Natale passa, la vita continua e la LAV c’informa che, nello stesso 2016, sono stati abbandonati circa 80.000 gatti e 50.000 cani solo d’estate.

Eh già perché i cuccioli sporcano, guaiscono durante la notte, rompono le ciabatte, graffiano i divani, sgranocchiano i mobili e ti fanno litigare con i vicini perché abbaiano se li lasci soli. Sono piccoli e vanno cresciuti come si farebbe come un figlio. Regalare un cane o un gatto non è la stessa cosa che regalare il camper delle Winx oppure la spada luminosa di Star Wars. I cuccioli non sono giocattoli ed il 90% dei bambini dopo un po’ se ne stanca e lascia la patata bollente ai genitori. Ma questi genitori sono poi così consapevoli che un cane o un gatto richiedano dedizione, impegno, pazienza, tempo, responsabilità, ed un certo impegno economico? Prendere un cane, animale sociale che quindi ha bisogno di contatto, e lasciarlo vivere solo in un giardino sino a che non impazzisce o chiuderlo dentro casa sino a non diventa fobico, non è una soluzione, è un atto di grande egoismo e di crudeltà.

Però non tutti sono così, ci sono anche persone consapevoli della scelta che fanno ma preferiscono acquistare un cane di razza in improbabili negozi o su internet perché scegliere una razza gli dà più sicurezza rispetto all’adottare un meticcio come se davvero conoscessero le caratteristiche che scelgono o il cane che comprano, molti lo fanno come se decidessero di acquistare una borsa rispetto che un’altra. Dai qui in poi avrei un milione di cose da dire e di cui parlerò nei prossimi articoli.

 Comunque queste pseudo offerte, che un allevatore serio non proporrebbe mai, generalmente vengono dall’Est Europa e comportano che fattrici vengano sfruttate all’infinire, senza condizioni igieniche adeguate, che i cani vengano tolti troppo presto dalla mamma comportando seri problemi comportamentali e che uomini senza cuore si arricchiscano sulla sofferenza altrui. Per noi questo equivale ad avere il nostro bel Maltese a 600 euro che ti arriva malconcio, ma tu lo salvi e ti senti bravo.

Ho fatto la volontaria per diversi anni e ho avuto la fortuna di conoscere tantissimi cani chiusi in un box del canile o abbandonati per la strada.  Rottweiler dati via perché diventati troppo grandi (neanche si fossero comprati un chihuahua), maremmani sbolognati perché territoriali (mannaggia a voi che avete pensato che fossero meringhe), ed un’infinità di meticci che sono stati messi al mondo da padroni troppo ignoranti per sterilizzare. Cani che in questa freddissima serata sono soli al buio in un box oramai rassegnati ad aspettare che domani qualcuno vada lì per fargli una carezza e gli dia una pappa scadente.

Pensate bene a chi decidete di comprare rispetto a chi decidete di adottare, la strada sarà comunque un percorso da costruire insieme. Molti di loro non rosicchierebbero mobili perché oramai adulti, ma sarebbero solo felici di avere una cuccia calda ed una famiglia nella notte di Natale. Magari forse si, farebbero la pipì in un momento fuori luogo come ha fatto Nemo, il cane meticcio adottato questa estate dal premier Macron, ma funziona così, i cani portano gioia e risate. Nessuno è perfetto, ma in pochi ti sanno far ridere così!

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