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Puglia Showcase 2018. Il Teatro e la danza pugliese a Roma

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Il 26 settembre prossimo si apre a Roma la rassegna Puglia Showcase 2018, 5 giorni dedicati a spettacoli di teatro e danza contemporanea  promossi dalla Regione Puglia e realizzati dal Teatro Pubblico Pugliese, che saranno in scena al Teatro di Villa Torlonia e al Palladium. Un occasione piacevole  per gli amanti del teatro e della danza, da non perdere e da segnare subito in agenda.  La manifestazione vuole essere una grande vetrina della produzione artistica pugliese. 12 spettacoli di 12 compagnie che presenteranno  3 appuntamenti giornalieri, mattino, pomeriggio e sera con ingresso libero per il pubblico, ad esaurimento posti, ma con una platea destinata a operatori nazionali ed internazionali. Sono stati infatti invitati a partecipare all’iniziativa direttori, programmatori, organizzatori e distributori di diverse regioni d’Italia ed anche internazionali (Seul, Honk Kong, Shanghai, Australia). Si inizia il 26 settembre  al Teatro Torlonia, alle 17.00, con lo spettacolo, dell’Associazione Culturale “Tra il dire e il fare”, Else, basato sulla novella di Arthur Schnitzler scritta come monologo interiore nel 1924. A seguire, alle 21.00, sarà protagonista la danza con la Compagnia Equilibrio Dinamico  che presenterà “Odi sull’essere umano (Simple Love & Equal to Men).

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Weekend d’arte a Parigi visitando la Biennale Paris.

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Da sabato 8 settembre a domenica 16 settembre Parigi diventa la capitale mondiale dell’antiquariato, al Grand Palais si inaugura infatti  la trentesima edizione della Biennale Paris. Gli amanti dell’arte  sono avvisati, quale miglior occasione per organizzare un viaggio a Parigi!  Questo salone internazionale è un museo effimero che apre la stagione culturale francese del mercato dell’arte.  Parigi è  l’ultima capitale al mondo che può vantare una rete importante di mercanti e gallerie indipendenti. La Biennale Paris è un evento attesissimo che non è mai stato considerato come una fiera commerciale, ma bensì come una grande manifestazione culturale francese. Riflette i cambiamenti e l’evoluzione della decorazione d’interni, oggi infatti stili ed epoche diverse convivono in armonia. La Biennale Paris accoglie le nuove richieste del mercato venendo incontro  alle nuove generazioni di collezionisti appassionati di arte contemporanea, design o arte primitiva. Per celebrare la 30 esima edizione la Biennale Paris  presenta una selezione di reliquie napoleoniche provenienti dall’eccezionale collezione imperiale di Pierre – Jean Chalençon nell’esposizione “ L’Empereur sous la verrière”. Per l’ideazione dell’allestimento  é stato chiamato  il noto stilista  Jean-Charles de Castelbajac,  che si è immaginato  convocato  da Napoleone che gli avrebbe detto: “Castelbajac, potrebbe creare un installazione intorno alla storia della mia casa, un “flagship” e un nuovo logo per iscrivere i tesori del mio Impero nella modernità? Ha carta bianca.”  Il risultato è un “pop-up store” battezzato il “Carrousel Céleste” dove sono ospitati i pezzi iconici.

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Tra Camogli e Portofino gli spettacolari concerti dell’Abbazia di San Fruttuoso.

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Se siete in vacanza in Liguria, tra Camogli e Portofino, non dovete assolutamente perdervi i concerti  all’Abbazia di San Fruttuoso, monastero benedettino, covo di pirati, abitazione di pescatori e poi per secoli proprietà dei principi Doria. Qui nelle incantevoli notti d’estate vivrete un momento magico e suggestivo in un luogo unico e irripetibile. L’abbazia millenaria è situata a Capodimonte, in una profonda insenatura della frastagliata costa del Monte di Portofino, un piccolo gioiello che ha una storia molto antica e che è stato generosamente donato al FAI da Frank e Orietta Pogson Doria Pamphilj. La leggenda fa risalire la costruzione al VIII sec., quando Prospero, vescovo di Tarragona, in fuga dalla Spagna invasa dagli Arabi, si rifugiò nella baia e costruì una chiesa dove conservare le reliquie del martire Fruttuoso. Gran parte dell’attuale Abbazia è databile al X – XI sec. quando l’imperatrice Adelaide di Borgogna, vedova di Ottone I, la fece ricostruire. Prestissimo divenne un punto di riferimento e assunse la giurisdizione su tutto il Promontorio di Portofino. A partire dal XIII sec. le sorti di San Fruttuoso si intrecciano con quelle della famiglia Doria, che fece costruire il complesso abbaziale affacciato sul mare con il caratteristico loggiato a due ordini di trifore. Nel 1467 iniziò un periodo di declino per l’Abbazia, successivamente Andrea Doria  ed i suoi eredi, avendo ottenuto da Papa Giulio III lo ius patronati  su San fruttosio, fecero  costruire la Torre, tutt’ora esistente, per difendere il borgo e la sua sorgente di acqua dolce. Dopo altre traversie nel 1885 l’Abbazia  divenne la parrocchia del  piccolo borgo di pescatori. Nel 1915 un’alluvione provocò il crollo della prima campata della Chiesa e i detriti del torrente in piena formarono la spiaggia antistante il complesso. Nel 1933 la Soprintendenza ai monumenti della Liguria promosse un restauro per ripristinare le trifore originarie della facciata verso il mare. Nel 1983 il complesso fu donato al FAI che eseguì dei primi restauri tra il 1985 e il 1989 che consentirono il recupero dell’assetto originario del Chiostro, dell’Abbazia, delle tombe dei Doria e della Sala Capitolare. Ad oggi sono stati effettuati nuovi importanti interventi che hanno permesso di recuperare l’antico accesso alla chiesa del chiostro inferiore, di una loggia composta di archi in pietra della cupola della chiesa risalenti al IX sec., inoltre è stato allestito il Museo dell’Abbazia, con i reperti archeologici del sito è una foresteria che offre l’esperienza indimenticabile di soggiornare nell’Abbazia di San Fruttuoso.

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Ecco il libro dell’estate, da portare con noi al mare, in campagna o in montagna, care sexigenaires , cosa aspettate, correte tutte in libreria a prendere “Donne 6.0 – Il lato forte di una certa età” edito da Cairo e scritto da Daniela Fedi e Lucia Serlenga, due giornaliste esperte di moda. In questo libro scopriremo i segreti del well aging ovvero l’arte di invecchiare bene, consigli utilissimi come i dieci comandamenti  del “bellessere”, il giusto mix tra bellezza e benessere,  divisi in mangiare, allenare, respirare,  detossinare, pulire la pelle, prevenire, integrare, meditare, evitare e dormire.  Nel  capitolo “Siamo quel che mangiamo” c’è pure la miracolosa ricetta della minestra detox  della Santa Ildegarda di Bingen, proclamata  di recente Dottore della Chiesa cattolica. La ricetta della naturalista Benedettina  che visse nel  XII secolo viene utilizzata nei programmi dimagranti e di remise en forme del Grand Hotel des Iles Borromées  e da vegani  e vegeteriani  di tutto il mondo.   Se la si consuma ai pasti per tre giorni consecutivi ,si eliminano tutte le tossine e si perdono 2 chili. Da seguire subito prima della prova costume! Come dice il libro siamo il target più bello del mondo, fisicamente i 60 di oggi sono i 40 di ieri, questa è l’età del “tutto è possibile”  dove siamo al massimo della consapevolezza, del fascino e della maturità.  il mondo è dominato da donne mature, un esempio fra tutte diventata un’ icona di stile? La splendida Brigitte Macron che è entrata a far parte del gotha mondiale del Golden Age, tra cui brillano Meryl Streep, Susan Sarandon, Michelle Pfeiffer, Madonna,  Jamie Lee Curtis, Andie MacDowell , la mitica Sharon Stone,  Angela Merkel, Ségoléne Royal, Christine Lagarde, Christiane Amanpour.   Da non meno le italiane  come Miuccia Prada, Alberta Ferretti,  Donatella Versace,  per non parlare di Barbara d’Urso e Pamela Prati che sfoggiano fisici  invidiati dalle ventenni!

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A Rapallo dal 18 luglio torna il festival Valle Christi

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Ecco un altro luogo in Liguria dove trascorrere piacevolmente le serate d’estate. Nella splendida cornice del monastero di Valle Christi  torna dal 18 luglio 2018 la XVI edizione del Festival di Rapallo e la terza edizione del Valle Christi Jazz. Il Festival nasce nel 2003 con lo scopo di contribuire a rivitalizzare un luogo d’arte fino ad allora dimesso  e al rilancio culturale della città di Rapallo, nell’ottica di rendere la cultura il più fruibile possibile e di creare un appuntamento culturale  di alto profilo. Fin dalla prima edizione riscuote un grande successo di pubblico, diventando un appuntamento immancabile dell’estate ligure. L’Associazione Culturale Valle Christi, che organizza il festival in collaborazione con Omnia Service di Rapallo  nelle passate edizioni, ha portato in scena molti grandi interpreti del panorama italiano come Giorgio Albertazzi, Elisabetta Pozzi, Dario Fo, Franca Rame, Arnoldo Foà, Lella Costa, Michele Placido, Antonella Ruggero, Moni Ovadia e tanti altri.  I ruderi del Monastero Valle Christi si trovano sulle colline di Rapallo, nella frazione di San Massimo, a meno di tre chilometri del lungomare di Rapallo. Il monastero fu fondato nel 1204 sulla proprietà donata da Tibe e Altilia De Mari all’arcivescovo di Genova Ottone Ghilini.  Di recente sono stati effettuati dei lavori di restauro ed è diventato una meta da non perdere per i turisti del Tigullo. In questo incantevole e suggestivo scenario protagonista è la musica  in tutte le sue forme:  dal concerto per fisarmonica di Gianluca Campi, al teatro-musica, agli omaggi ai grandi del passato.

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La Fondazione Universitaria Policlinico Gemelli IRCCS di Roma, ha inaugurato da pochi giorni  un giardino pensile terapeutico, unico in Italia, dedicato alle pazienti oncologiche del Dipartimento della Salute della Donna e del Bambino diretto dal professor Giovanni Scambia, Ordinario di Ginecologia ed ostetrica dell’Università Cattolica e Direttore scientifico della Fondazione Gemelli. Fa parte del progetto “Exploring the therapeutic benefits of biophilic design in hospital settings” promosso dal Centro studi “ReLab”  e con il coinvolgimento del Dipartimento Salute della Donna e del Bambino della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli .  Questo spazio verde che è il primo in Italia è il risultato d 20 anni di  ricerche scientifiche internazionali che confermano il rapporto esistente tra natura e  benessere psico-fisico di pazienti e personale.   Il verde è da sempre sinonimo di relax, stare all’aria aperta,   a contatto  con gli alberi,  i fiori, le piante, camminare a piedi nudi su di un tappeto d’erba  allontana l’ansia, riconcilia con se stessi e genera ricordi piacevoli.  Nell’ala O, al decimo piano è stato progettato  un giardino terapeutico pensile con interventi di design biofilico, che presenta  un percorso multisensoriale,  natured-oriented,  per accelerare il recupero psico-fisico  dei pazienti. Lo spazio è progettato con un” giardino d’Inverno”,  delimitato da una parte da due pareti di verde verticale con muschi, licheni  e piante, che ci accolgono quando il tempo è brutto, dall’altra da grandi vetrate che consentono allo sguardo di avere un contatto diretto con il giardino pensile. Qui  è stata realizzata un’area riparata e protetta  che consente di effettuare la chemioterapia in un ambiente più piacevole. Le pazienti saranno sedute, al riparo dal sole, su poltrone confortevoli e belle, circondate dalle piante e “distratte” da stimoli sensoriali come il rumore dell’acqua, i suoni della natura, le variazioni di temperatura dell’aria, la luce,  lo svolazzo delle farfalle.

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