Arte

GALLERIA PULCHERRIMA, Roma Via Merulana 44 sabato 10 marzo ore 17.30

8eda81abcd2fb32afab495a7fcbb99ca_w300_h300.jpg
0
0
0
s2sdefault

“Un’ àncora per non dire più ancòra, cambiare accento per cambiare prospettiva.”

Progetto itinerante che si prefigge di dare un contributo alla costruzione delle coscienze per prevenire le violenze contro le donne,  sollecitando riflessioni che traggono spunti anche dalle storie popolari, tradotte in ballate musicali e  tramandate nel tempo. 

L’evento del 10 marzo 2018, che si svolgerà presso la Galleria Pulcherrima di Roma alle 17.30,  prevede la presenza di sei arpiste,  dell’ensemble “Sinetempore Harp Attack”, che eseguiranno brani musicali,  tratti dal  canzoniere popolare italiano, le cui tematiche  vertono sulle  vessazioni e  violenze  che le donne hanno subito nei secoli.

 Una breve riflessione  psicologico-musicale  introdurrà le ballate,  eseguite dalle arpiste singolarmente e in ensemble,  per poi concludere l’evento con un aperitivo accompagnato  musicalmente con  l’Harpy Hour.

Gruppo Sinetempore composto da:

Giulia Bertinetti

Luna Fecchio

Elisa Malatesti

Monica Molo

Rosita Di Pietrantonio

Sira Sebastianelli

 

IL PALAZZO DI DIOCLEZIANO A SPALATO

c8cd5338d9842aaf43e2575183caa97e_w300_h300.jpg
0
0
0
s2sdefault

Spalato (in croato Split), ai piedi del Monte Marjan, è una città portuale il cui nucleo, la Città Vecchia, è collocato all'interno delle mura del palazzo di Diocleziano (Salona, 244–Spalato, 313; Imperatore dal 284 al 305). Fondata nel 615 dall'esercito della vicina Salona, che reagì all'assedio delle truppe Avaro-Slave cercando rifugio nel palazzo fortificato, dall'anno 1000 fu contesa tra Venezia e l'Ungheria. Nel 1797 fu occupata dall’Austria sotto cui rimase fino al primo Novecento, salvo l'annessione al Regno Italico (dal 1806 al 1809) e alle Province Illiriche dell'Impero napoleonico (dal 1809 al 1813). Ceduta alla Iugoslavia con il trattato di Rapallo del 1920, fu occupata dall'Italia nel 1941 e dalla Germania nel 1943. Nel 1944 fu annessa di nuovo alla Iugoslavia fino alla dichiarazione d'indipendenza della Repubblica croata il 25 giugno 1991.

Leggi tutto: IL PALAZZO DI DIOCLEZIANO A SPALATO

"PAR TIBI, ROMA, NIHIL"

33cd36eef51192eb8215cee3e78ff8d3_w300_h300.jpeg
0
0
0
s2sdefault

"Par tibi, Roma, nihil" ("Come te, Roma, niente"): così esclamò il vescovo di Tours Hildebert de Lavardin dinanzi alle rovine dell’antica Roma nel 1100 circa. L'esclamazione latina del vescovo è anche il titolo di una mostra in corso tra i resti monumentali del colle Palatino (fino al 18 settembre), a cura di Raffaella Frascarelli, archeologa del vicino oriente antico e Presidente della Nomas Foundation insieme al marito Stefano Sciarretta.

Leggi tutto: "PAR TIBI, ROMA, NIHIL"

IL MUSEO DELLE MASCHERE DI MAMOIADA

b3752eaf974cb48d406bcb66d775ee84_w300_h300.jpg
0
0
0
s2sdefault

Sul far della sera, un sonoro corteo percorre le vie del paese di Mamoiada, in provincia di Nuoro, nell'entroterra della Sardegna. I grotteschi Mamuthones indossano una maschera di legno intagliata con tratti duri e stilizzati, legata sotto il mento da un fazzoletto nero. Sulla giacca di velluto, che calzano curiosamente alla rovescia, portano una pesante veste di pelliccia con cinghie di cuoio e grandi campanacci legati sulla schiena. Gli Issohadores, invece, muniti di una fune a cappio chiamata soha, indossano la cosiddetta beste ‘e turcu, una veste "da turco," eccentrica e carnevalesca.

Leggi tutto: IL MUSEO DELLE MASCHERE DI MAMOIADA

ARCHI TRIONFALI A ROMA

2956747cdbb6adec2d6d92b346f9302c_w300_h300.gif
0
0
0
s2sdefault

Il trionfo era il più alto riconoscimento per un condottiero dell'esercito romano ed era accordato con una delibera del Senato secondo regole molto rigorose. Innanzitutto, il condottiero doveva essere stato investito dell’imperium maius e doveva aver riportato la sua vittoria decisiva contro un esercito straniero, uccidendo non meno di cinquemila nemici. Una volta accordato dal Senato, lo Stato si faceva carico delle spese per celebrare la cerimonia del trionfo. Il corteo partiva dal Campo Marzio, passava per la Porta Triumphalis e attraversava i luoghi più rappresentativi della città fino al tempio di Giove.

Leggi tutto: ARCHI TRIONFALI A ROMA

LE CATACOMBE DI PRISCILLA SULLA VIA SALARIA

62e43f096723e95f5e2abc821f15e61c_w300_h300.jpg
0
0
0
s2sdefault

Di fronte a Villa Ada, sulla via Salaria, al civico 430, un modesto portoncino affacciato sulla strada consente l'ingresso al chiostro della Casa delle Catacombe di Priscilla e alla rete sotterranea di gallerie, profonda 35 metri, che ospita circa 40 mila sepolture paleocristiane. Alcune catacombe prendono il nome dal fondatore o fondatrice del cimitero; altre da colui o colei che donò il terreno ai cristiani affinché i membri della comunità vi trovassero degna sepoltura. Il nome di Priscilla, appartenente alla famiglia senatoria degli Acili, come indica l'iscrizione funeraria conservata nelle catacombe, deve quindi riferirsi alla fondatrice del cimitero o alla donatrice del terreno in questione.

Leggi tutto: LE CATACOMBE DI PRISCILLA SULLA VIA SALARIA

EDITORE

EURONET COMUNICAZIONE s.r.l. Con Amministratore Unico
65 PER RICOMINCIARE - Settimanale online di informazione
Autorizzazione Tribunale di Roma n° 88/2014 del 24/04/2014
Direttore Responsabile – Anita D'Asaro
Copyright © 2017 www.65perricominciare.it
Tutti i diritti riservati

CONTATTI

Viale B. Buozzi 102
00197 Roma (RM) Italia

+39.06.32110096

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

POWERED BY

Open Consulting