ARTE E VINO: UN BINOMIO VINCENTE

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Da un’iniziativa dei produttori di Gavi Docg, riuniti nel Consorzio di Tutela, nasce il 'Premio Gavi La Buona Italia' che promuove i protagonisti italiani del dialogo tra arte ed enogastronomia. Quest'anno, per la seconda edizione del premio, il Consorzio ha realizzato una mappatura nazionale delle iniziative più interessanti: tra cantine di design, installazioni a cielo aperto e musei del vino e del cibo, il consumatore è immerso in un contesto nuovo che valorizza allo stesso tempo le tradizioni locali e la cultura contemporanea internazionale.

Tra le 219 realtà selezionate, concentrate nelle regioni del nord Italia, primeggiano le aziende vinicole che rappresentano l’85% delle iniziative. Il vincitore dell'edizione 2016 è l'azienda vinicola della famiglia Ceretto, convinta "che la ricerca enologica e il piacere di una buona bottiglia siano soprattutto un fatto culturale", come si legge sul loro sito. Da veri mecenati, fin dal 1999, i Ceretto hanno finanziato una serie di interventi di architettura e arte contemporanea che li hanno resi famosi in tutto il mondo. La Cappella di Sol LeWitt e David Tremlett, nella località Brunate, presso La Morra, è una piccola cappella mai consacrata dedicata alla SS. Madonna delle Grazie e costruita nel primo Novecento come rifugio per gli agricoltori nel caso di violenti temporali. Abbandonata al degrado, la cappella è stata recuperata grazie agli interventi dell'artista inglese David Tremlett e dell'americano Sol LeWitt. "Quando Ceretto mi chiese cosa doveva fare della cappella, la mia proposta fu di realizzare qualcosa per far venire la gente, per starci bene: un posto dove sedersi, bere un bicchiere di vino, leggere un libro, conversare... magari anche pregare", scrive Tremlett. Il Cubo del Bricco Rocche, nel comune di Castiglione Falletto, è un monumento al Barolo, una scultura di vetro priva di intelaiatura e immersa nel paesaggio che si collega idealmente al progetto di ampliamento delle cantine Ceretto. Anche L'Acino di Monsordo in Alba, con la sua bolla ovale affacciata sulle vigne, è una scultura-architettura che funge da trait d'union tra natura e cultura tecnologica. Realizzata con un materiale innovativo chiamato EFTE (Ethylene – Tetra - Fluoro – Ethylene), la struttura accoglie il visitatore per "degustare il vino degustando il panorama". Infine, il progetto denominato lo "Studio e la casa dell'artista", offre soggiorni di studio agli artisti di tutto il mondo per promuovere lo scambio culturale tra l'Italia e i paesi esteri e arricchire la collezione Ceretto con nuove inedite produzioni. Tra gli enti premiati anche La Galleria Campari di Milano, che si è conquistata la menzione speciale Musei del Cibo, e il progetto BiancoRossoGreen di Ais, che promuove la raccolta dei tappi di sughero, già iniziata a Verona in occasione di Vinitaly 2015, e il riuso degli stessi per la creazione di piccoli oggetti di uso comune e di pezzi unici confezionati ad hoc dagli artisti per diffondere una nuova consapevolezza dell'ambiente e promuovere la solidarietà sociale.

Giovanna Fazzuoli

31 maggio 2016

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