Storia di un cavallo.

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Quando pensiamo ad un cavallo ci viene in mente il suo portamento fiero, la sua agilità e potenza nelle gare che vediamo in televisione, la bellezza del suo corpo e  quel nitrire in cui sembra affermare tutta la sua indipendenza. La storia di Zebra,  cavallo avelignese allo stato semi brado che ha sempre vissuto nella campagna  toscana è un po’ diversa. All’inizio aveva la madre e altre  cavalle con cui condividere la sua vita poi, con il passare degli anni, sono rimaste in due, lei e Jarab una cavallina più giovane che è un incrocio tra un cavallo arabo e una cavallina della giara di Gesturi in Sardegna. Zebra, ormai molto anziana, era però sempre la prima a venire incontro alla macchina  al nostro arrivo  e la prima che a mangiare le mele e il pane. Lei era il capo e l’altra aspettava dietro il suo turno.  Poi Zebra ha cominciato a stare male e in pochi giorni una colica se l’è portata via.  Ma i suoi ultimi giorni di vita sono stati strazianti. Appoggiava il muso sulla spalla di Federico quasi chiedendo aiuto e lo seguiva ovunque fino a presentarsi davanti alla porta di casa come per chiedere di entrare.  Già perchè la nostra casa prima dei lavori di restauro era  un rudere in cui i cavalli, lasciati liberi,  cercavano un po’ di fresco dalla calura estiva.

E lei è tornata lì e si è messa pazientemente ad aspettare che qualcuno la facesse entrare. Come fosse un cane o un animale domestico che è da sempre abituato a vivere con noi, nella nostra casa, nel nostro salotto. Si è fatta fare le iniezioni contro il dolore senza nessuna reazione, quieta quasi grata delle cure. Volevamo seppellirla nella nostra terra che è stata per trent’anni anche la sua. Ma non è stato possibile. Alcuni comuni italiani  hanno fatto dei cimiteri per gli animali tra cui anche i cavalli. Ma anche se l’Italia nel 2015 ha approvato una legge    per cui i cavalli se non sono allevati per la produzione, sono animali di affezione e compagnia come  cani e  gatti,  purtroppo il nostro comune non ha ancora fatto un piano in cui sono stati individuati  i singoli territori dove è possibile effettuare la loro sepoltura.

Ciao  Zebra, ti vorremo sempre bene anche se dovrai stare lontana dalla tua terra.

 

 

 

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