RODI, UN'ISOLA PIENA DI STORIA E FACILE DA RAGGIUNGERE

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Ci si arriva facilmente in aereo con voli low cost o con un traghetto via Atene. E' un'isola di grande fascino e storicamente molto vicina a noi italiani  a cui venne assegnata con la guerra italo-turca e dove siamo rimasti fino alla fine delle seconda guerra mondiale. E che dire poi del Colosso di Rodi, statua del dio Helios, una delle sette meraviglie del mondo antico che abbiamo studiato sui libri di scuola? Le origini dell'isola  sono collegate ad un bel mito, narrato da Pindaro. Zeus quando vinse la battaglia contro i Giganti e divenne padrone della Terra, decise di dividerla fra gli dei dell'Olimpo. Venne il momento della divisione ma il dio Apollo non era presente alla riunione degli immortali e così rimase senza paese. Quando Apollo tornò dal suo lungo viaggio, andò da Zeus a lamentarsi per l'ingiustizia.

Allora il padre degli dei pensò di fare una nuova divisione ma il dio del sole chiese soltanto che gli fosse promessa la terra che sarebbe emersa dal mare. In quel momento sorse dal mare azzurro una bellissima isola, tutta ricoperta di fiori. Era Rodi che fino ad allora era rimasta nascosta in fondo al mare. Apollo la rivestì con la sua luce e ne fece l'isola più bella dell'Egeo.
Una delle tante ipotesi che riguarda il nome dell'isola deriverebbe dal greco antico rhodon che significava rosa, tanto che veniva chiamata Isola delle Rose, fiore spesso impresso sulle monete antiche e che, insieme all'ibiscus con i suoi fiori rossi, regna nei giardini.  Un altro simbolo della città è il cervo la cui statua, una cerva femmina, svetta all'entrata principale del porto; la leggenda racconta che furono proprio questi splendidi animali  a liberare l'isola infestata dai serpenti.
Un consiglio importante: andate a Rodi evitando luglio e agosto mesi in cui le viuzze  della  città antica si trasformano in una specie di souk sovraffollato dove si vende di tutto. 
Per comprendere meglio il fascino di questi luoghi, ecco qualche breve cenno storico su Rodi. Se l'isola era già abitata nel neolitico, fu nel periodo ellenistico che conobbe un grande splendore con una delle più belle città del mondo di allora ricca di templi, grandi edifici pubblici e privati e fortificazioni a protezione dei suoi traffici marittimi. Poi ci fu la conquista dei romani, il periodo bizantino e infine nel 1309 l'isola passò sotto il controllo dei Cavalieri Ospitalieri detti i Cavalieri di Rodi, ordine religioso cavalleresco cristiano. È con loro che furono costruite le grandi mura che impedirono gli attacchi del sultano d'Egitto e di Maometto II nel 1480. Solo il grande esercito di Solimano il Magnifico riuscì nel 1522 a sconfiggere i Cavalieri che si rifugiarono a Malta. 
La città, si sviluppava attorno al porto più importante dell’isola protetta da bastioni forti ed imponenti. Durante il dominio dei Cavalieri che  occupavano il Castello,  centro amministrativo e religioso dell’isola, nella città risiedevano Greci ed una la piccola comunità di ebrei. Il castello conteneva edifici  come l’Armeria, l’Ospedale e,  più importante di tutti, il Palazzo del Grande Maestro. "Fortezza nella fortezza", il palazzo era il cuore nevralgico del  quartiere dei cavalieri, nonché  rifugio per la popolazione cittadina nei momenti di pericolo. Il palazzo fu costruito nel XIV secolo, trasformato in galera nel periodo ottomano e  distrutto nel 1856 per l'esplosione di una polveriera  vicina alla chiesa di San Giovanni.  Fu  ricostruito di nuovo negli anni del dominio italiano. L'ingresso con le sue imponenti torri è uno dei pochi elementi originali ma all’interno mantiene un fascino incredibile. Al suo interno presenta un grande cortile con portici alti, lastricato con piastrelle di marmo a motivi geometrici e abbellito, sul lato nord, da statue greche provenienti dall’isola di Kos. Gli interni sono decorati da reperti provenienti soprattutto da Rodi e Kos  e caratterizzati da splendidi mosaici. Il primo salone ad esempio ha un mosaico tardo-ellenistico sul pavimento così come la Sala della Medusa e quella a volta trasversale, già ufficio del governatore, che è pavimentata con un mosaico paleocristiano del V secolo. Dalle finestre di queste sale immense si vede tutta la città e si ha esattamente l'idea di una grande fortificazione nata sì per i Cavalieri ma anche per proteggere la popolazione dagli assalti dei tanti che cercarono di conquistarla. Certamente questo è solo l'inizio di una visita alla città medievale che conserva edifici e chiese bellissimi  tra cui passeggiare è veramente una esperienza straordinaria.

Anita D'Asaro
26 agosto 2014

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