I CANI ORA POSSONO ENTRARE IN OSPEDALE

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di pochi giorni fa la notizia che cani, gatti e conigli, i cosidetti animali di affezione,  posssono andare a trovare i loro padroni malati in ospedale. È accaduto in diverse regioni d’Italia come l’Emilia e Romagna, l’Umbria, la Toscana e ora anche nel Lazio.  Negli ospedali che hanno accolto il decreto delle regioni è stato predisposta una sala per gli incontri richiesti dal malato o dai suoi familiari con delle regole precise: cani al guinzaglio adeguatamente lavati e spazzolati, certificato di buona salute e orari di entrata e di uscita. I cani sono ammessi uno alla volta.

Io già vedo lunghe file di cani e familiari in attesa di entrare, ma ne varrà sicuramente la pena!

Ma cosa significa pet therapy? È l’unione di due termini pet che significa animale d'affezione e therapy che significa terapia o cura.  Si tratta di una una pratica di supporto ad altre forme di terapie che usa gli effetti positivi della vicinanza di un animale a una persona soprattutto con anziani, bambini e persone con disabilità. Ma in realtà tutti noi siamo ‘bisognosi’ di quell’affetto così generoso e profondo che ti sanno dare gli animali. Il gatto che si viene a strusciare alle tue gambe quando ti sente triste e pensieroso o il cane che ti ‘bacia’ il viso con la sua lingua ruvida e cerca le carezze e i grattini sulla pancia accoccolandosi contro il tuo corpo come un bambino.

Non a caso dagli ultimi dati del Rapporto Assalco Zoomark 2019 presentato a Bologna, si dice :” anche se un’anagrafe nazionale degli animali d’affezione ancora non esiste, si stima che i pet presenti in Italia rimangano stabili intorno ai 60 milioni. Più precisamente 60 milioni e 400 mila unità, secondo gli ultimi dati di Euromonitor. Il rapporto tra animali e umani è quindi di uno a uno! Quelli maggiormente presenti in Italia sono i pesci: con una popolazione di circa 30 milioni di esemplari valgono circa la metà del totale dei pet che vivono nelle famiglie italiane. A seguire, gli uccelli (poco meno di 13 milioni), i gatti (7,5 milioni), i cani (circa 7 milioni) e, infine, i piccoli mammiferi e rettili con 3 milioni di unità.” Inoltre  una  classifica dei Paesi “pet-friendly”, elaborata da un noto portale di viaggi, colloca il nostro Paese al terzo posto in Europa perché possono entrare nei ristoranti, nei negozi e sui mezzi pubblici.

Moltissimi sono ormai anche gli alberghi che li ospitano con i loro padroni.

 

 

 

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