LE MARCHE LONGEVE

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Chi sono i più anziani del paese? È appena uscito uno studio fatto su un campione di 3.121 over 60 nelle Marche che scopre oggi in questa regione ben 507 ultracentenari contro i 99 di venti anni fa. Leggo entusiasta le loro abitudini: verdura e frutta del proprio orto e carne bianca proveniente dal pollaio di casa o carne bovina marchigiana. Il tutto condito da olio extravergine di oliva e un po’ di vino a pasto. No ai superalcolici. Al netto del vino a ogni pasto, è esattamente la mia dieta. Ma c'è di più. Il 78% degli ultra sessantenni apprezza il poter stare all'aperto e considera il paesaggio a misura d'uomo come una forma di terapia.

Mi ci ritrovo in pieno. Abituata a stare in ufficio tutto il giorno, il week end passato nella mia casa di campagna per me è ossigeno puro. E quando non vado mi manca quel cielo che a me sembra diverso, più grande, il verde dei prati, i colori ormai autunnali delle foglie delle viti.
Ho letto un articolo tempo fa che parlava di un ospedale in Pensylvania (USA) in cui dei ricercatori hanno accertato che i pazienti con stanza sul giardino mostravano progressi e vantaggi sino a quattro volte superiori agli altri.
Ma torniamo alle Marche. Ho intervistato Stefano Stracci, anni 35, sindaco dal 2009 di Monteprandone in provincia di Ascoli Piceno.
Allora signor sindaco, nelle Marche si vive più a lungo?
«I dati dicono questo, noi siamo la regione più longeva d' Europa»
Parliamo di Monteprandone (12.800 abitanti)
«Qui vive un signore che ha 104 anni» - mi risponde il sindaco - «è partito facendo il falegname e poi ha messo su un’impresa di mobili artigianali che segue ancora. Pur essendo un comune di giovani, abbiamo ben cinque persone che hanno superato i 100 anni!»
E questo come mai?
«Le Marche sono una regione in cui l’industrializzazione è arrivata tardi, le nostre realtà sono a vocazione agricola qui si è consumata molta verdura , la carne una volta si mangiava solo la domenica. Ancora oggi tante famiglie del nostro territorio continuano a coltivare l’orto e tanti piatti tradizionali sono a base di verdure. Inoltre nelle Marche ci sono città medio piccole, il tessuto urbano è in equilibrio con il paesaggio agricolo e i ritmi di vita sono più lenti rispetto alle realtà metropolitane. Vorrei aggiungere che la regione ha investito molto in ricerca e in particolare in progetti legati alla domotica al fine di prolungare lo stato di autosufficienza degli anziani che così, senza l’aiuto di nessuno e da un solo telecomando possono accendere il riscaldamento, l’acqua calda o la televisione». 
Andiamo tutti nelle Marche!

Anita D’Asaro
25 novembre 2014