LA MAMMA BELLA

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Ogni bambina sulla faccia della terra ha detto alla sua mamma: “Come sei bella!”. I figli lo dicono con convinzione e le madri generalmente non ci credono mai. Io ho avuto una mamma bellissima, tutti la guardavano, i miei compagni di scuola invece di studiare con me alzavano gli occhi e la guardavano inebetiti. Io li guardavo e in cuor mio facevo Il paragone. Non sarò mai così bella! La mamma era bellissima, una figura leggiadra e aggraziata, dagli occhi lucenti e dal sorriso smagliante. Negli anni è rimasta bellissima, i capelli grigi e folti riuniti in una lunghissima treccia, la pelle ambrata e il corpo di una sportiva.

Lei ci guardava crescere tranquilla, sicura dell’ammirazione di tutti, noi arrancavamo con le nostre insicurezze, con le gonne che non si allacciavano in vita, con I nostri movimenti goffi. La mamma si stagliava bellissima e magrissima, aveva però un ombra di malinconia che col passare degli anni si faceva sempre più cupa. Ricordo che per la festa dei suoi cinquant’anni mi disse stizzosa: “Non ti mettere quel vestito, se no mi rubi la scena!”. Ed io che mi ero sempre sentita un brutto anatroccolo, dalla vita grossa e dalle gambe corte e, avevo solo la mia giovinezza, la guardai allibita. Per me non c’era competizione, era un dato di fatto, come esiste l’estate e poi l’inverno, non avevo mai pensato che la mia giovinezza potesse farle ombra.
Mi sono accorta allora della malinconia, un racconto che mancherà ancora di più una volta sparito. La pace facile della simmetria che rende incantevole la vista, che un giorno non ci sarà più. La decadenza dell’armonia, l’assottigliarsi di un corpo forte e armonico. Ho capito che lei, la più bella, percepiva la malinconia del passare degli anni, una parabola struggente, una metafora più lucida dell’appassire. Ed io ,sua figlia, guardo con dolore questa malinconia, penso allora all’abbandono di chi si ama.
La guardo oggi, ancora bellissima, ma con le mani nodose, i capelli più radi. Guardo le innumerevoli foto che inquadrano ogni stanza, lei bellissima, forte, in costume da bagno, le gambe smisurate e i capelli fino alla vita. Oggi non è più così, la mamma bellissima ha scritto un racconto che mancherà ancor più, una volta sparito, come una statua bellissima a cui il tempo avrà rovinato il naso.

Ascania Baldasseroni
8 settembre 2015