NON ESISTE IL SOLE QUANDO SEI FERITA NELL’ANIMA

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Mi sveglio tutti i giorni alle sette e, ancora mezza intontita, guardo la luce che filtra attraverso le persiane. Tutti i giorni, ormai da sedici anni guardo quella luce, riconosco le stagioni che passano, il sole a volte è splendente pieno di forza e forse di allegria, ma a me tutto mi appare grigio, non c’è sole fuori di quella finestra anonima, di quella via anonima, di quella giornata anonima, Non posso vedere il cielo, tutto è chiuso, posso indovinare dal letto che oggi è una giornata di novembre ,posso ricordare la mia notte, una notte come tutte le altre, scura e senza sogni. Ho sentito battere le quattro e non mi sono pìù addormentata... Mi alzo con fatica, sento mio marito che dice in maniera cattiva:” non fare rumore nel prepararti, tanto qualunque cosa tu faccia rimani sempre bruttissima!”.

 

E questo è il mio buongiorno. Lo guardo nel suo letto rigirarsi dall’altra parte. Dovrei correre in cucina, preparargli il caffè, la spremuta, i cornflakes, le vitamine. Lui deve fare una colazione come si deve, lui fa sport…. Tutto, per lui deve essere pulito e stirato, è lui che lavora, è lui che deve vincere! Stefano apre un occhio, vede che cerco d’infilarmi un maglione e con voce roca impastata dal sonno mi dice:” Guarda che stai ingrassando, ora la cellulite è arrivata perfino sulle braccia ! Le tue gambe sono enormi e tutte piene di buche!”. Sono mesi che non mi guardo allo specchio, mi vesto in fretta al buio. Un tempo ero bella, allegra e spiritosa, ora mi sento orribile e Stefano non fa che ripeterlo dalle prime luci del giorno: Sono anni che subisco violenza verbale, psicologica, Una donna che subisce violenza fisica ha un occhio nero, lividi sul corpo. Io non ho neppure un’unghia spezzata. La violenza sono le sue parole ”:Sei una stupida, tutti in casa tua sono dei cretini, te non vali nulla e hai ottenuto il lavoro per via di tuo padre!”. La sua violenza sono i calci dati dalle parole, calci che giorno dopo giorno entrano nel cuore e ti annientano. Una violenza morale e psicologica che ti immobilizza.” Dio come sei invecchiata, la tua pelle sembra quella di un serpente, la tua faccia è diventata il muso di una tinca!” La sua violenza non lascia segni esteriori, non esistono prove, non ci sono testimoni. Tutto si svolge fra le quattro mura di casa. La sua violenza era ed e’ estrema, di quelle che non lasciano traccia esteriore. L’anima è tumefatta e tu sei peggio di una che agonizza nel suo angolo di solitudine. Oggi , ho deciso ,basta violenze, basta male parole, voglio essere io, ancora bella, spiritosa, allegra ed intelligente. Guardo quel sole che oggi splende deciso anche se è una giornata di fine novembre.. Mi preparo in fretta una valigia ,sbatto la porta di casa che dopotutto mi appartiene, corro giù per le scale, entro in un taxi e finalmente …la libertà.

Ascania Baldasseroni
29 novembre 2016

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