VIA L'ORGOGLIO!

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Appena entrata ,l’ho visto. Era nuovo, e si muoveva felino fra una coppia e l’altra. Sono stata ad osservarlo vicina alla porta con il cuore in gola e il respiro affannato. Lui si dimenava lustro e sensuale socchiudendo gli occhi alle note del tango. Senza conoscerla ho odiato la ragazza con cui ballava, visibilmente presa, si adagiava su quel corpo magro e sensuale socchiudendo gli occhi e appoggiandosi alla sua spalla: era cosi giovane, sprizzava energia e sensualità da tutti i pori. Non potevo fare un passo , guardavo quella coppia con un nodo alla gola, rimpiangendo i miei ormai lontanissimi vent’anni.

 

La mia gelosia era incomprensibile, per me erano due sconosciuti ma la loro coppia mi paralizzava e non potevo che guardarli. Praticamente quella sera non ho ballato, mi sono messa in un angolo, senza dire una parola. Mi sono detta lo devo conoscere, quindi trascinando il mio esile compagno, un ragazzino sparuto e gentile mi sono accodata alla coppia, lanciando occhiate appassionate. Quando la musica finisce mi trovo trafelata vicino alla porta e guardandomi intorno non li vedo più. Il buio della notte li ha ingoiati lasciandomi sola. A casa mi guardo, sono ancora bella mi dicono tutti , non dimostro i miei 58 anni, ma stasera mi appaiono tutti nella loro rotondità. Sono una scema mi dico, ho avuto tutto, mariti, figli, nipotini. Penso solo a quella faccia scura, a quel corpo felino e conto i giorni per la prossima lezione. Mi metto un abito di seta viola, attillato: tutti mi dicono che mi sta benissimo. Sciolgo i capelli ed entro con fare trionfante nella sala. Lo vedo, è solo, mi guarda e si avvicina. Lo guardo negli occhi e cominciamo a ballare. La musica ci accarezza, c’è armonia fra noi. E, quando la mattina dopo mi dice: Guarda che io sono giovane, ho voglia di avere storie soprattutto con le mie coetanee, te mi piaci e vorrò rivederti però non mi chiedere quando. Gli tiro una scarpa, il mio orgoglio mi fa dire:”MAI! Vattene sbatti pure la porta perchè qui non ritornerai mai più! Dopo fra i singhiozzi penso:un incontro così immediato, così ardente è raro a vent’anni, ma molto più raro a quasi sessant’anni. E ora Eros mi lancia un suo strale: quanto durerà?, non me ne importa nulla. Qualunque cosa accada non sarà mai brutto come se non fosse accaduto nulla.

Ascania Baldasseroni
24 Gennaio 2017

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