Trasversal-mente

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Nei giorni scorsi si è svolto il festival di San Remo ed  è interessante  notare la  presenza di  artisti di ogni età, che trasversalmente  attraversavano  diverse generazioni. Il festival, iniziando dal direttore artistico-over,  ha ospitato cantanti over che si  alternavano a cantanti giovani e giovanissimi,  lasciando che l’età facesse spazio alla voce e alla musica. Senza pregiudizi o stereotipi legati all’età over, la musica ha saputo contenere tutti gli artisti e le artiste  in armonia, all’interno di un pentagramma trasversale.

Se fosse sempre così, anche fuori da San Remo? È vero che  nella vita quotidiana le esigenze possono cambiare da un'età a un’altra, per cui  le preferenze di un over non saranno quelle di un under, però, poter miscelare le età senza remore, prediligendo le competenze e gli interessi   ai pregiudizi e agli stereotipi, sarebbe una ricchezza per tutti. Una mente trasversale sarebbe auspicabile, affinché le divergenze socio-culturali possano lasciare il posto alle convergenze di interessi  condivisi senza pregiudizi,  facendo prevalere, come accaduto al festival sanremese, la creatività.  L’attività creativa non è né over né under, anzi, è il filo rosso che consente una congiunzione tra le generazioni che con mente-trasversale  comunicano trasversal-mente.  In fondo, vivere creativamente attiva interessi,  senza  limiti minimi o massimi di età,   che sono condivisibili da tutte le generazioni.

 

Sira Sebastianelli

psicologa-psicoterapeuta