La Geometria astratta del Maestro Achille Perilli a Roma, nella mostra “Geometrie impossibili”

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All’interno dei Musei San Salvatore in Lauro, nel prestigioso  Complesso Monumentale dei Pio Sodalizio dei Piceni, il 18 giugno  verrà inaugurata la mostra retrospettiva “Geometrie impossibili” di Achille Perilli, classe 1927, pittore italiano ed esponente di rilievo dell’arte italiana. Mostra organizzata da “Il Cigno GG Edizioni” e curata da Luca Barsi, che vanta un’ esperienza ultra trentennale nell’arte moderna e contemporanea.  Nel dopoguerra inizia l’avventura creativa del Maestro, all’interno dell’acceso dibattito fra realismo e astrattismo, definendosi teoricamente in seguito con le formulazioni del manifesto del Gruppo Forma Uno (stilato nel 1947 insieme a Ugo Attardi, Carla Accardi, Pietro Consagra, Piero Dorazio, Mino Guerrini, Antonio Sanfilippo, Giulio Turcato). Nel “manifesto formalista” si afferma che in arte esiste solo la “forma pura” che ha come mezzi di espressione il colore, il disegno, le masse plastiche e come fine l’armonia  delle forme astratte oggettive. Perilli, fin da giovane è coinvolto in prima linea nella battaglia delle tendenze astratte, rappresenta sicuramente uno degli esponenti più impegnati, non solo dal punto di vista pittorico ma anche da quello teorico. In quegli anni  partecipa a tutte le più importanti mostre in Italia e all’estero. Il suo intento è quello di trovare una “sintesi concreta” fra due estremi astratti coniugando insieme la forma più lirica e musicale di Kandisky con lo spazio rigido, geometrico, freddo e analitico di Mondrian.

 Questa è la seconda tappa espositiva della mostra, un iter iniziato nel 2018 con il Museo Statale dell’Hermitage di San Pietroburgo e che dopo Roma andrà a Londra presso il Museo Estorick Collection of Modern Italian Art, per poi proseguire in altro quattro sedi istituzionali  italiane. In mostra 60 lavori a tecnica mista su tela, tra cui alcuni capolavori realizzati su monumentali tele 3 metri per 2 come “Diable de Dios” (1969), “Tutto Jing tutto Jang” (1971), “Dialectique du hasard”(1979), “Dedans dehors” (1983) e opere più recenti come “La teoria dell’assurdo” (2009) e “Quadro per la Biennale di Venezia”(2010). Achille Perilli  introduce così la mostra:  “ Dopo ‘ Forma 1’ dopo la pittura degli anni Cinquanta, l’idea della geometria irrazionale è stata una direzione di lavoro. Questo tipo di ricerca nasce con le avanguardie storiche, le radici sono nell’universo di Paul Klee o in quello del belga Georges Vantongerloo, che si dissolveva con la geometria, oppure nei costruttivisti russi, da Tatlin a Lissitskij. Sono dei punti di riferimento. I miei punti di riferimento.”

 Achille Perilli "Geometrie Impossibili"

Musei di San Salvatore in Lauro, Roma

Piazza San Salvatore in Lauro 15

Date: 18 giugno 2019 – 27 luglio 2019

Catalogo: “Il Cigno GG Edizioni”

 

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