Grumes. La più piccola Cittàslow d’Italia.

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Cittaslow, ovvero la rete internazionale delle Città del buon vivere, nasce a Orvieto nel 1999 con l’intento di mettere al centro le piccole comunità e utilizzare positivamente internet facendo rete. Questo vuol dire scambiare esperienze, cultura, materiale, buone pratiche, progetti. Ma com’è una Cittaslow? E’ una città animata da uomini che apprezzano il tempo ritrovato, dove si vive seguendo il ritmo delle stagioni e si apprezzano piazze, teatri, botteghe, caffè, ristoranti, luoghi sacri e paesaggi incontaminati. E’ una città anche con delle pecche, ma che vuole preservare l’anima della propria comunità, scegliendo un futuro di qualità e di attenzione verso la Terra Madre. Le Cittàslow seguono i principi di sostenibilità per promuovere le comunità del cibo, dell’artigianato locale, dei luoghi e delle persone rispettose della memoria.

Possiamo dire che la biodiversità esiste non solo in natura ma anche nelle lingue, nelle culture e nelle storie tramandate. Le Cittaslow mettono il focus sull’economia locale, il valore ambientale, culturale e sociale. Grumes (Comune di Altavalle) è la più piccola Cittaslow d’Italia e del mondo, con i suoi 450 abitanti nell’Alta Val di Cembra, in Trentino Alto Adige. E’ situata a 850 metri di altitudine tra boschi secolari e vigneti. Qui i ritmi sono quelli antichi della vita di paese e di montagna. Da oltre 15 anni Grumes è coinvolta nel progetto di turismo sostenibile che vuole recuperare il patrimonio edilizio, culturale e ambientale del proprio passato agricolo per dare nuova vita al paese e senso di appartenenza al luogo e alla vita di montagna. Quindi un territorio che si svela , lentamente, tra sentieri e strade forestali, percorsi tra masi storici e itinerari alla scoperta di antichi opifici, come il Sentiero dei Vecchi Mestieri che seguendo il corso del Rio dei Molini, collega il mulino, la segheria veneziana, la fucina del fabbro…. Numerose sono le escursioni da fare da soli o accompagnati da guide turistiche, che ci immergono tra sentieri di trekking e ciaspolate al chiaro di luna nel meraviglioso panorama trentino. Avviso ai pescatori, le acque del torrente Avisio, sono ricche di trote mentre per chi è mattutino i boschi circostanti sono luogo ideale per la ricerca dei funghi. I buongustai potranno leccarsi i baffi con la cucina semplice, che fonde la cultura mediterranea con quella tirolese, parliamo di polenta con luganega , del “tortel” di patate, di formaggi di malga e caciottelle aromatizzate, accompagnati da vini e spumanti della Val di Cembra, tra cui segnaliamo il vino biologico di Grumes chiamato Lo Zero Infinito, ma anche le birre artigianali; per gli astemi, il succo di mela, gli sciroppi naturali e le tisane di erbe spontanee e officinali.

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