A Versailles la Casa della Regina appena restaurata riapre al pubblico

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Un luogo bucolico e idilliaco, in cui aleggia lo spirito di due donne, una regina ed un’imperatrice. La prima Maria Antonietta lo fece costruire per rifugiarsi dalle fatiche della corte di Versailles, la seconda Maria Luisa, lo ricevette in dono da Napoleone I. Un gesto simbolico e ricco di significato, dato che l’imperatrice Maria Luisa era nient’altro di meno che la nipote di Maria Antonietta. Riapre le porte a Versailles la Casa della Regina, situata all’interno del Borgo della Regina (Hameau de la Reine)  dopo un restauro durato tre anni  e realizzato grazie al mecenatismo di Dior.  Il Borgo della Regina fu commissionato tra  il 1782 e il 1783 da Maria Antonietta d’Asburgo- Lorena per  riposarsi dalle fatiche  e dalle costrizioni della corte di Versailles.  Nella parte nord dei giardini di Versailles, vicino al Petit Trianon , l’architetto Richard Mique, lo fece costruire intorno ad un lago artificiale, un villaggio campestre costituito da più edifici tra cui una fattoria, una stalla, un mulino, una torre colombaia, una casa per il corpo di guardia della Regina e la Casa della Regina situata al centro del borgo. La fattoria aveva anche un ruolo didattico e pedagogico a favore dei bambini reali,   venivano infatti realizzati molti esperimenti botanici ed orticoli.  Tutti gli edifici,  in stile normanno,  sono stati progettati in legno e paglia e per questa ragione hanno bisogno di essere  costantemente restaurati, in quanto resistono male alle intemperie.

Nel 1810, una giovanissima Maria Luisa d’Austria sposa  Napoleone I. Per lei, l’imperatore restaura il borgo e nel 1811  viene data una grande festa in suo onore.  L’imperatrice non riusciva a passare tanti momenti nel borgo ma ci si ritirava volentieri in estate, dove si poteva finalmente dedicarsi  ad una delle sue passioni: la pittura.   L’aspetto più spettacolare di questo restauro, riguarda il recupero degli antichi decori e  del mobili commissionati per la Casa della Regina.  I mobili che Maria Antonietta aveva scelto, purtroppo sono stati distrutti e dispersi durante la Rivoluzione e quindi al loro posto troveremo  quelli realizzati per l’Imperatrice Maria Luisa nel 1810. Lo stile e l’arredo degli interni è simile a quello di Maria Antonietta, anche se sono presenti più opere antiche. L’elemento comune  che contraddistingue le due donne, come se facesse parte del Dna,  è  eleganza. Uno stile  che si riflette perfettamente nel Grande Salone Giallo, stanza centrale della Casa della Regina.Finalmente, dopo due secoli dalla caduta dell’Impero, i visitatori potranno  scoprire il contrasto, voluto dai sovrani, tra  il lusso e l’opulenza degli arredi che caratterizzano gli interni della Casa della Regina e l’esterno campagnolo e rustico. 

http://www.chateauversailles.fr/grands-formats/hameau-de-la-reine

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