Tendenze

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 A Roma il 25 ottobre 2018 la Fondazione per la Medicina Personalizzata, ha presentato il progetto di ricerca “Patient DDi-ID: Patient drug-drug interaction ID” ovvero la Carta d’Identità Terapeutica del paziente, uno strumento in grado di aiutare i pazienti ed i loro medici curanti,  con l’obiettivo di garantire un miglior accesso alle cure e una personalizzazione dinamica e integrata della terapia medica. Un progetto fortemente voluto e ideato dal Presidente della Fondazione, il prof. Paolo Marchetti, uno dei massimi esperti di oncologia a livello nazionale e mondiale.

Dice il prof. Marchetti: “Ascoltando i pazienti ci si rende conto che aldilà della terapia oncologica,  aldilà del trattamento fondamentale per salvare la vita,  spesso ci sono tanti altri problemi più o meno importanti, alcuni hanno il diabete, alcuni hanno l’ipertensione, alcuni hanno patologie.  Queste malattie quando si parla con l’oncologo ovviamente rappresentano uno sfondo, in genere abbastanza sfuocato,  perché l’obiettivo del controllo è quello di trattare e curare il tumore. In realtà l’obiettivo dell’oncologo deve essere quello di curare e trattare il tumore contestualizzandolo con quelli che sono i bisogni di quel paziente, che in quel  momento ha bisogno anche di altri farmaci e noi sappiamo molto bene quali sono le interazioni fra due farmaci, con un pochino d’impegno arriviamo a capire che cosa succede quando il paziente assume 3 o 4 farmaci, sopra di questo ci affidiamo a quello che si può esprimere con un termine anglosassone elegante: “ trial and error”…. quindi quando il paziente assume 8, 10 farmaci, io li somministro e se c’è qualcosa che non va, il paziente torna ed io cambio qualcosa. Questo ovviamente comporta sofferenze per il paziente, comporta costi per il sistema sanitario e comporta una serie di problematiche, perché  a volte questi farmaci interagiscono in maniera negativa tra di loro.”

I dati ci dicono che il 64% dei tumori sono di persone che hanno più di 65 anni.

Leggi tutto: Carta d’identità del Paziente. Uno strumento utile di riconciliazione terapeutica per i 7 milioni...

TEATRO

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Il teatro è per tutti un meraviglioso arricchimento, ecco a voi una rassegna di spettacoli da non perdere a Roma.

Teatro Brancaccio

Dal 24 ottobre all’11 novembre 2018 in scena “ Shakespeare in Love” con la regia di Giampiero Solari e Bruno Fornasari. Dopo il grande successo di Londra l’adattamento teatrale del capolavoro vincitore di  ben 7 premi Oscar arriva in Italia. Una commedia romantica che affascina anche per la rappresentazione di un mondo teatrale da sempre alle prese con la follia degli artisti, il cinismo del potere e la magia della scena.

Nella Londra elisabettiana Will Shakespeare non riesce a scrivere il copione di una commedia dal titolo imperfetto “Romeo  Ethel – la figlia del pirata” che gli è stato commissionato. In un susseguirsi di duelli, scambi d’identità e il dietro le quinte di spassose farse elisabettiane il pubblico si troverà immerso nel mondo romantico e passionale di uno dei più grandi autori di tutti i tempi.

Info: 06 80687231/2 teatrobrancaccio.it

Biglietti da 49 a 23 euro

 

Brancaccino

26 – 28 ottobre 2018 – 1-4 novembre 2018 in scena “ Il Corpo Perfetto” scritto, diretto e interpretato da Lavinia Savignoni. Uno spettacolo sull’ossessione odierna dell’essere sani, belli, mangiare bio, avere corpi perfettamente funzionanti: Le diverse facce della protagonista danno voce, a volte in modo grottesco, ad alcuni aspetti disturbati del nostro mondo contemporaneo.

Info: 06 80687231 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Biglietto ridotto 12,50 euro

 

Teatro  della Cometa

Nella stagione 2018/2019, il Teatro della Cometa inaugura il nuovo “Salotto Cometa” Da ottobre a maggio si terrà con cadenza di una volta al mese nel foyer del teatro  l’aperitivo culturale tra food, cultura e performance si racconteranno progetti, idee storie, libri. Il primo appuntamento è con il conduttore radiofonico, televisivo e attore Savino Zaba che racconterà il suo ultimo libro “Parole Parole… alla radio, il linguaggio telefonico dalle origini ad oggi”.

29 ottobre ore 18 e 30- Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Teatro della Cometa 06 6784380

 

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Weekend d’autunno tra i formaggi ed i vini dell’Antica Fattoria La Parrina.

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Ecco un’idea per un weekend d’autunno da passare in campagna tra passeggiate e degustazioni presso l’Antica Fattoria La Parrina, una delle più antiche aziende agricole della Maremma Toscana, circondata da vigneti, uliveti e frutteti. La sua nascita risale al 1830 grazie al volere del banchiere fiorentino Michele Giuntini. Si trova vicino al Monte Argentario ed  ai tomboli naturali di Giannella e Feniglia, separati dall’oasi della laguna di Orbetello. Duecento ettari di coltivazioni guidati con profonda passione e dedizione dalla Marchesa Franca Spinola, che dal 1979 promuove il rispetto della biodiversità, la tutela e la valorizzazione del territorio. Un lungo viale alberato di Eucalipti ci introduce nel mondo de La Parrina, qui nei 500 ettari della proprietà, oltre ai campi coltivati, troveremo la chiesetta ottocentesca, tredici casali toscani, l’agriturismo, il ristorante, la moderna cantina, il caseificio, il vivaio e la riserva faunistica. La Parrina produce vino DOC in Agriqualità, formaggi squisiti, verdura, frutta e cereali, con l’intento di valorizzare il territorio maremmano e toscano in generale. Il caseificio si trova in un antico edificio del 1200 che una volta ospitava la scuola rurale del borgo Parrina, frequentata dai figli dei contadini. Si producono formaggi pregiati, grazie anche al latte delle pecore, capre e mucche che pascolano sui prati maremmani e si nutrono esclusivamente di foraggio biologico. A dicembre il caseificio aziendale compie 30 anni e si annunciano grandi festeggiamenti.

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Le vacanze sono oramai lontane ed i primi freddi sono in agguato, cosa c’è di meglio care fantastiche over di pensare di regalarsi un weekend, una settimana tutte per noi. Esiste un posto meraviglioso dove andare per rimettersi in forma, salute e bellezza, è il Grand Hotel Des Iles Borromées a Stresa, sulle sponde del Lago Maggiore, luogo facilmente raggiungibile da Milano e vicino agli aeroporti del nord Italia. Questo hotel venne inaugurato nel 1863 e diventò da subito  la location dove soggiornare per inglesi, francesi, tedeschi e slavi, una clientela costituita  in gran parte da aristocratici, industriali e membri dell’alta borghesia e del mondo finanziario. Negli anni successivi Stresa divenne tappa della linea Londra-Parigi-Milano-Venezia-Costantinopoli del mitico Orient-Express.  Il Grand Hotel Des Iles Borromées intraprese quindi dei grandi lavori di ampliamento per poter accogliere la numerosa clientela. Ma torniamo a noi, il centro benessere e la spa del Grand Hotel des Iles Borroméès propone tre programmi di “rémise en forme“, dai nomi evocativi che sono “Vita nuova”, “Lunga Vita” e “Salute e Bellezza”.  Non vi immaginate già più magre, toniche e rilassate? Questi programmi che possono durare 7 giorni o il tempo di un weekend propongono, oltre ai trattamenti, menu personalizzati a basso contenuto calorico realizzati dagli Chef del Grand Hotel, talmente gustosi e di successo che  sul sito dell’hotel sono state pubblicate le ricette più amate. Tutti i soggiorni prevedono l’incontro quotidiano con il medico, in modo da formulare al meglio le attività da svolgere e la dieta per ciascuna di noi. Pensate viene addirittura proposta alle ospiti la miracolosa minestra detox della naturalista e santa Idelgarda di Bingen, una pietanza fantastica per perdere chili e tossine adottata da vegani e vegetariani di tutto il mondo.

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Tutti a teatro!

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Autunno tempo di teatro. Due spettacoli  sicuramente da non perdere sono  “Il re anarchico e i fuorilegge di Versailles” di Paolo Rossi presso la Sala Umberto dal 16 al 28 ottobre 2018 e  “Ex Amleto” con Roberto Herlitzka che inaugura la stagione 2018/2019 del Brancaccino. Nel primo “Il re anarchico e i fuorilegge di Versailles” il comico Paolo Rossi, autore, regista e interprete dello spettacolo insieme a Lucia Vasini dirige una rodata compagnia di attori e musicisti. Lo spettacolo prodotto dal Teatro Menotti  è la quarta e ultima tappa del lungo percorso di Paolo Rossi  attorno al “pianeta” Moliere.  Paolo Rossi  racconta un sogno, la storia del viaggio,  per raggiungere la reggia di Versailles, di  una compagnia teatrale che vuole mettere in scena  uno spettacolo di Moliere nell’intento di far rivivere l’autore appena scomparso. Com’è noto Moliere il 17 febbraio del 1673 ebbe un malore in scena e morì poche ore dopo presso il suo domicilio.  Nello spettacolo attori e musicisti alternano citazioni, satira, prosa, musica ed anche improvvisazione rendendo così lo spettacolo ogni sera diverso.  Da sottolineare l’estro dei musicisti che interpreteranno e ci faranno conoscere anche il “Rebetiko” un genere musicale greco nato tra il XIX ed il XX secolo con l’intento di esprimere, con le note e la composizione, il disagio degli emarginati.

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Maria Elisabetta Alberti Casellati, Presidente del  Senato, ha dichiarato il 2 ottobre, in occasione della festa dei nonni: “ La festa di oggi ha un grande valore simbolico. I nonni rappresentano una risorsa insostituibile per  le famiglie nella crescita dei figli  e hanno un ruolo fondamentale per la società. Più di tre milioni di nonni si occupano dei nipoti contribuendo alla loro formazione. Attraverso i nonni si attua una fruttuosa continuità educativa fra le generazioni, perché non si può costruire il futuro se non si hanno solide radici nel passato”. I nonni,  gli over, diventano sempre più importanti per la nostra società, sia in termini economici che di ” memoria storica”. Secondo i dati dell’Oms nel 2050 un quinto della popolazione sarà sessantenne e il numero degli over  passerà dai 900 milioni di oggi a quasi 2 miliardi. Molto interessante da leggere è il libro “Scegliere di essere felici. Che cosa ho imparato dai superanziani”, del reporter del New York Times John Leland appena pubblicato da Solferino. Il giornalista e scrittore americano ha vissuto per un anno con 6 ultraottantenni : Fred, Helen, Sorensen, Ping, Ruth, Jonas. Sei vite affascinanti che vi presento. Helen Moses, 91, che si è innamorata del suo vicino di stanza nella casa di riposo del Bronx, Howie; Fred Jones, 88, che lotta ogni giorno per salire le scale del suo appartamento; Ping Wong, 90, originario di Hong Kong, che passa i suoi giorni giocando a mah-jongg; Ruth Willig, 91, che è dovuta passare da una casa di riposo ad un’altra ; Jonas Melas, 92, regista lituano che ha dedicato la sua vita all’arte; ed infine Sorensen che ha perso Walter, il compagno di sessant’anni di vita.

Leggi tutto: Nonni, over. La scelta di essere felici nel libro del reporter del New York Times John Leland.

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