UNA GUIDA PER RISCOPRIRE I FORI IMPERIALI
Il complesso dei Fori Imperiali, tra i siti archeologici più visitati al mondo, non può che beneficiare della recente e discussa pedonalizzazione della strada monumentale voluta da Mussolini per collegare idealmente il Vittoriano e il Colosseo, spazzando via senza riguardo preziose testimonianze della Roma medievale, rinascimentale e barocca.
Il foro di Cesare, di forma rettangolare allungata, con portici laterali colonnati e l’accesso monumentale alla Curia, dove si riuniva il senato, a cui Cesare volle rimanere simbolicamente legato, fu costruito espropriando a caro prezzo e demolendo un intero quartiere. La vita del foro si svolgeva attorno alle botteghe, le cosiddette tabernae, ricostruite in parte sotto Traiano, ma il punto focale del foro rimaneva il tempio di Venere Genitrice, dedicato alla dea tutelare della gens Iulia. Con il pretesto di rinnovare le strutture amministrative e giudiziarie della città, Cesare portò avanti una straordinaria campagna di autorappresentazione del potere politico, attraverso la costruzione del monumentale foro che inaugurò la stagione imperiale. Dal lato opposto della strada sorgeva il foro di Augusto che costituiva una ricchissima galleria di immagini, dedicata ai protagonisti mitologici e storici della città di Roma, la cui presenza esaltava la figura del princeps e ne legittimava il potere ormai assoluto. Il tempio di Marte Ultore (o Vendicatore, contro gli uccisori di Cesare) dominava simbolicamente il foro che costituì il modello di riferimento per tutti i fori delle città di provincia.
Tra i monumenti più noti nel complesso dei Fori imperiali, il cosiddetto Templum Pacis fu voluto da Vespasiano in seguito alla vittoriosa repressione della rivolta giudaica nel 71 d.C. La piazza del tempio era occupata da un giardino lussureggiante e rivestita di preziosi marmi. Rispetto ai templi precedenti, questo santuario era un luogo di meditazione e di studio, oltre che un ricco museo pubblico.
Il foro di Nerva, nato dallo spazio di risulta tra il Templum Pacis e i complessi preesistenti di Cesare e Augusto, giace in parte sotto via dei Fori Imperiali, mentre il complesso di Traiano, ricavato dall’asportazione del declivio del Quirinale, primeggia per la monumentalità e lo stato di conservazione delle architetture, progettate da Apollodoro di Damasco. Il foro consisteva in una grande piazza rettangolare, con una colossale statua equestre dell’imperatore, portici a emicicli sui lati lunghi, una maestosa Basilica detta Ulpia, in riferimento alla famiglia dell'imperatore, due biblioteche, la celeberrima colonna coclide che celebrava la vittoria contro i Daci e il Tempio del Divo Traiano che, come suggerisce il nome, era ormai oggetto di culto, al pari delle altre divinità.
Giovanna Fazzuoli
5 agosto 2014