VIA DEL QUIRINALE

Scritto da Giovanna Fazzuoli il . Pubblicato in ARTE.

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A chi voglia concedersi una passeggiata breve, ma ricca di sorprese, suggerisco un itinerario "all'insegna del barocco romano" unico al mondo, tra le chiese del Barocco romano, a due passi dal Quirinale e da Palazzo Barberini. Partendo da Largo Santa Susanna, in direzione del Quirinale, ci troviamo subito di fronte alle basiliche gemelle di Santa Maria della Vittoria e di Santa Susanna. Quest'ultima, famosa per la facciata del grande architetto Carlo Maderno, fu eretta sulla casa della martire Susanna. Nel IV secolo era indicata con la denominazione "ad duas domos" che significa "presso le due ville".

Non a caso, sotto la chiesa, sono stati rinvenuti i reperti archeologici relativi alle antiche abitazioni romane. La vicina Chiesa di Santa Maria della Vittoria è conosciuta in tutto il mondo come ospite dell'Estasi di Santa Teresa di Gianlorenzo Bernini, capolavoro della statuaria barocca. La Santa, con il corpo abbandonato, gli occhi chiusi rivolti al cielo e le labbra aperte, sta per essere colpita da "un angelo bello oltre ogni misura" con una lunga freccia che sembrava terminare con una punta di fuoco.
Santa Teresa descrive le sensazioni contrastanti di dolore e di amore provate durante l'esperienza mistica, quando viene trafitta dal dardo d'oro dell'angelo: "Pareva che me lo configgesse a più riprese nel cuore, così profondamente che mi giungeva fino alle viscere, e quando lo estraeva sembrava portarselo via, lasciandomi tutta infiammata di grande amore di Dio. Il dolore della ferita era così vivo che mi faceva emettere dei gemiti, ma era così grande la dolcezza che mi infondeva questo enorme dolore, che non c’era da desiderarne la fine, né l’anima poteva appagarsi che di Dio."
L'estasi spirituale, che coinvolge e sconvolge sia l'anima che la carne, è rappresentata dal Bernini in modo magistrale, con straordinari effetti scenografici di cui la luce è assoluta protagonista. Tornando alla luce del sole su via del Quirinale, dall'altro lato della strada, troviamo le due chiese di San Carlo alle Quattro Fontane e Sant'Andrea al Quirinale, che riassumono la straordinaria forza espressiva del Barocco romano di Bernini e Borromini.
La chiesa del Borromini, soprannominata "San Carlino" per le modeste dimensioni, è sormontata da una meravigliosa cupola ovale, di colore bianco, rivestita di cassettoni ottagonali e cruciformi le cui dimensioni diminuiscono progressivamente verso l'alto, accentuando la profondità della cupola. Anche il chiostro della chiesa, dove il genio di Borromini ha risolto il problema degli angoli –che tanto affligge gli architetti di ogni tempo!– sostituendoli con una smussatura curvilinea, non finisce mai di sorprendere con i suoi virtuosismi.
Il percorso termina con la Chiesa di Sant'Andrea al Quirinale del Bernini che salta subito all'occhio per la sua elegante facciata, animata da un gioco di forme concave e convesse che, come una quinta teatrale, accoglie il corpo centrale della chiesa e abbraccia tutti i fedeli. Lo spazio interno, di forma ovale, riccamente decorato con mami pregiati, stucchi e dorature, nasconde infine numerosi capolavori, tra dipinti e opere scultoree, che raccontano la grande stagione Barocca.

Giovanna Fazzuoli
17 febbraio 2015