CHAGALL. LOVE AND LIFE
Torniamo a parlare di attualità con Marc Chagall, pittore russo d'origine ebraica, oggi protagonista di una mostra al Chiostro del Bramante. 140 opere tra dipinti, disegni e stampe provenienti dall’Israel Museum di Gerusalemme, che festeggia il suo cinquantesimo anniversario, raccontano l'intensa attività creativa del pittore russo. Chagall fu legato al Museo da una profonda amicizia e contribuì alla sua rapida crescita grazie a generose donazioni.
Anche sua figlia Ida, seguendo l'esempio del padre, ha ceduto al museo israeliano una raccolta di grande valore con i disegni di Chagall per illustrare i libri dell'amata moglie Bella Rosenlfeld, compagna di vita e musa ispiratrice: Burning Lights e First Encounter. Se Chagall è noto soprattutto per le sue rappresentazioni di coppie innamorate lo dobbiamo sicuramente alla sua passione per Bella. Così descrive la donna nella sua autobiografia: "Il suo silenzio è il mio. I suoi occhi, i miei. Sento che mi conosce da sempre, che conosce la mia infanzia, la mia vita di oggi, il mio futuro; come se avesse sempre vegliato su di me, intuendo il mio più intimo essere, sebbene questa sia stata la prima volta che l'ho vista.
Io so che è lei, la mia donna." La mostra, a cura di Ronit Sorek, indaga la dimensione intima dell'artista, anche attraverso i suoi numerosi autoritratti e le immagini fantastiche della nativa Vitebsk, ricche di allegorie biografiche cariche di significato, come la neve che esprime la nostalgia per l'infanzia. La particolare iconografia ricorrente in tutta la produzione di Chagall è legata prevalentemente alla cultura ebraica, con le sue tradizioni e i suoi simboli, come la capra, allegoria di speranza e fiducia, la capanna che richiama la fine dell’Esodo e ancora l’asino o il suonatore di violino che figura spesso nelle feste religiose.
Oltre alla raccolta di illustrazioni per Le anime morte di Nikolaj Gogol, una sorta di satira dell'assurdo tra le opere letterarie russe più significative del XIX secolo, sono presenti in mostra le acqueforti per le Favole di La Fontaine, che catturano lo spirito dei racconti attraverso i colori e un vasto repertorio di forme. Infine, Chagall si cimenta con l'illustrazione della Bibbia, dimostrando la sua profonda conoscenza dei testi sacri che interpreta con straordinaria liberta espressiva, in un momento storico particolarmente traumatico per la Russia ebraica, vittima delle persecuzioni naziste.
Giovanna Fazzuoli
31 marzo 2015