ICONICA: 100 IMMAGINI PER LO SPORT

Scritto da Giovanna Fazzuoli il . Pubblicato in ARTE.

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Parliamo ancora di arte pubblica, questa volta sotto la guida di Bartolomeo Pietromarchi e Maria Alicata per il Centenario del Coni. “Iconica” è un percorso urbano di cento immagini degli artisti più rappresentativi del panorama artistico internazionale sul tema dell’arte e dello sport. William Kentridge, Marina Abramovic, Maurizio Cattelan, Michelangelo Pistoletto, Sandro Chia, Giosetta Fioroni, Fabio Mauri, Julian Opie, Lucy & Jorge Orta, Marco Tirelli, Grazia Toderi, Gilberto Zorio, Alfredo Pirri: ogni immagine è sospesa su un palo della luce nel tratto del Lungotevere dal Ponte della Musica a Ponte Milvio.

L'installazione sonora 12 h di Donato Dozzy, a cura di Bartolomeo Pietromarchi, è una performance live che propone una reinterpretazione musicale della nuova architettura del Ponte della Musica. Inoltre, alla Casa delle Armi, nel Parco del Foro Italico, Pietromarchi cura anche la grande retrospettiva dell'artista Titina Maselli che ha rappresentato calciatori, ciclisti, pugili e atleti. Un'operazione di arte urbana che, forte dei grandi nomi (del curatore e degli artisti, tra i più noti), fa parlare di sé nella capitale.
Nonostante tutto, le immagini del Lungotevere non si impongono sulla città e forse si notano anche poco. Le dimensioni delle riproduzioni non sono sufficientemente grandi da attirare l’attenzione del pubblico al volante e il Lungotevere è una strada troppo trafficata perché vi si possa sostare a piedi per apprezzare i dettagli delle fotografie. Imperfezioni a parte, Iconica è un'iniziativa significativa nell’ottica del superamento dei limiti imposti all'arte dai luoghi istituzionali della cultura e dell'intervento diretto nello spazio urbano e nella quotidianità del pubblico, specie nel contesto italiano e romano in particolare, ancora poco educato al linguaggio artistico contemporaneo.
L'obiettivo dichiarato del progetto è di “trasmettere i valori dello sport per mezzo della cultura”. Un tema particolarmente azzeccato perché noi italiani che, come ci ricorda Maurizio Cattelan con le sue opere, abbiamo bisogno di riscoprire un rapporto sano con lo sport.

Giovanna Fazzuoli
11 giugno 2014