NUOVE SORPRESE AL MUSEO MAXXI

Scritto da Giovanna Fazzuoli il . Pubblicato in ARTE.

0
0
0
s2sdefault

Due premi per giovani talenti, due discipline sorelle: l’arte e l’architettura. La commissione del Premio Maxxi ha presentato i lavori dei quattro finalisti: Yuri Ancarani, Micol Assaël, Linda Fregni Nagler e Marinella Senatore. I giovani artisti hanno concepito le loro opere in dialogo con l’architettura del Museo, un’architettura eccentrica che, nonostante le forme organiche e i muri curvi, ha predisposto le gallerie affinché possano accogliere le opere contemporanee senza impedimenti.

Le archistar non sono solite scendere a compromessi e danno libero sfogo alla propria creatività, cercando di diffondere la cifra stilistica che li distingue, spesso a scapito dell'arte. Il Museo contemporaneo, da contenitore per l'arte, si trasforma esso stesso in opera d'arte. Eppure, il Maxxi di Zaha Hadid funge continuamente da stimolo agli artisti che si misurano con i suoi spazi e concepiscono i propri interventi in situ. Yuri Ancarani e Micol Assaël hanno realizzato due prodotti video: il primo dedicato al calcio e in particolare allo stadio di San Siro, rappresentato da un punto di vista diverso, a partire dalla realtà nascosta degli addetti ai lavori che organizzano il campo prima del match; il secondo al tema dell’equilibrio e dell’armonia negli spazi del quotidiano.
Linda Fregni Nagler sonda i limiti della fotografia e della scultura con Per comandare all'aria, costituita da tre sculture e una selezione di quindici fotografie che ritraggono figure sospese, in equilibrio precario, tra un prima e un dopo che non vengono svelati. Le tre sculture, sospese anch'esse, sono assemblate a partire da fotografie di modelli di eliche per aerostato.
E’ però Marinella Sentore la vera protagonista di questa edizione. La sua School of Narrative Dance è una scuola itinerante che ha coinvolto le comunità di vari paesi e che a Roma ha saputo vivere il museo con incredibile originalità, indagando il potere aggregante dell’arte. Un’attività performativa, uno storytelling danzante che ha commosso l’intera platea al momento della premiazione.
Nel cortile del Museo, i ragazzi di Orizzontale, un collettivo di architetti che promuove iniziative di riqualificazione con semplici operazioni di design urbano ecosostenibile, ha trasformato l'allestimento dell'installazione vincitrice di YAP Maxxi–Young Architechts Program in un momento di incontro e condivisione, attraverso un’open call per giovani architetti.

Giovanna Fazzuoli
17 giugno 2014