Contagi, continuiamo a stare attenti!

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Da sempre attenta lettrice del Corriere della Sera, oggi 10 maggio, in prima pagina leggo con grande stupore un articolo di Carlo Verdelli in cui vengono citate le parole di una giovane che intervistata nella trasmissione televisiva “ Dritto e rovescio”  andata in onda su Retequattro, ha detto: “Comunque i giovani della mia età non muoiono di Covid. Neanche mio padre che ha 50 anni muore di Covid. No, dai, muoiono solo le persone anziane…Anche i miei nonni. Tengo molto ai miei nonni, ma se devono morire, morissero, cioè.”

Condivido pienamente lo sdegno di Verdelli e ho provato anche una infinita tristezza nel leggere le parole della ragazza. Tristezza che già avevo sentito vedendo ieri, in tv, le immagini dei Navigli a Milano strapiene di giovani all’ora dell’aperitivo senza alcun distanziamento e senza mascherina. Stesse scene viste anche a Torino, a Napoli, a Roma, in Sicilia. La voglia di libertà prevale su tutto e non solo tra i giovani che dovrebbero stare particolarmente attenti perché sono loro che, se contagiati e magari asintomatici, tornando a casa trasmetteranno il virus ai loro nonni. Quella mascherina che salva la vita a tanti, i giovani non la mettono chissà perché. Forse credono di essere “fighi”e pensano così di sfidare il virus, quando invece loro sono protetti dagli altri che quella mascherina se la mettono.

O forse è solo menefreghismo. Ma dove è finita la società solidale che protegge e aiuta i più deboli? Siamo diventati tutti adepti del dio denaro, della produttività ad ogni costo, anche quello della vita? Forse qualcuno non si ricorda che i nonni con i loro risparmi e le loro pensioni hanno contribuito in larga parte a sostenere un welfare che si è rivelato molto manchevole. Per non parlare del ruolo di nonni e nonne che in tempi di pandemia, scuole chiuse e smartworking, hanno aiutato le figlie e i figli impegnati tutto il giorno al computer sostituendoli con una presenza costante accanto ai nipoti.

Certamente queste nuove aperture fanno piacere a tutti noi costretti da mesi a casa ma non possono diventare un “liberi tutti “che ci può riportare indietro di mesi.

Dobbiamo continuare a stare attenti, indossare le mascherine,evitare le cene a casa con troppi amici e parenti,  mantenere il corretto distanziamento aspettando che le vaccinazioni proteggano la maggior parte della popolazione, anziani e giovani.