UNA GITA A SAN SEPOLCRO IN PROVINCIA DI AREZZO
San Sepolcro è una piccola città ricca di arte e curiosità. E’ qui che tra i tanti artisti è nato Piero della Francesca e la visita la Museo Civico vale, da sola, la gita a San Sepolcro perché, tra le tante opere, qui è esposto il polittico della Madonna della Misericordia, sua opera giovanile e una magnifica Resurrezione. Il polittico è in attesa di essere collocato in una sala attualmente interessata da lavori di ristrutturazione per cui è visibile ad altezza d’uomo creando in chi l’ammira un’emozione profonda. La Resurrezione invece è oggetto di restauro accessibile al pubblico attraverso una struttura che mostra il lavoro dei restauratori ‘in diretta’.
D’obbligo una visita al Duomo accanto alla piazza dove spesso c’è un mercatino a prezzi veramente imbattibili. Un’altra meta da non mancare è l’Aboca Museum, nella bella sede rinascimentale di Palazzo Bourbon del Monte in Via Niccolò Aggiunti 75. Aboca è un’azienda leader nel settore della produzione e della trasformazione delle piante medicinali creata da Valentino Mercati 30 anni fa.
Secondo l’etimologia il termine Aboca deriva i da “Abiga”, antico nome dialettale toscano di una pianta medicinale dalle proprietà depurative utilizzata in antichità. In questo museo quasi magico, si passa di sala in sala tra rari erbari, libri antichi di botanica medica, mortai di fattura artigiana, apparecchi di distillazione, ceramiche artistiche, preziose vetrerie e arredi di ogni sorta legati al mondo delle erbe. Bellissima la La Bibliotheca Antiqua, preziosa raccolta di libri antichi legati al tema specifico delle piante medicinali.
La raccolta di 1500 libri, pubblicati dai primordi della stampa fino ai primi decenni del XX secolo, documenta lo sviluppo delle conoscenze dell'uomo sull'uso curativo delle piante. Particolarmente interessanti gli erbari, anticamente indispensabili per l'identificazione delle specie vegetali e per la descrizione delle loro virtù poi abbelliti da illustrazioni pregiate dagli incredibili colori. Prima di andar via non si può fare a meno di fermarsi al negozio al piano terra.
Qui troviamo oggetti come la teiera con tazza ad incastro decorata a mano con delicate immagini floreali tratte dalla Pharmaceutisch-Medicinische Botanik di Daniel Wagner (1800-1890) e poi tazze per le tisane, brucia essenze , cofanetti con 36 tisane benessere o 24 tè alla frutta e tanti piccoli, mirabili oggetti. Nella sala riservata ai prodotti veri e propri per chi non ama la chimica e ha scelto di curarsi con le erbe coltivate biologicamente non c’è che da scegliere e non manca la parte dedicata al relax e alla bellezza con rari unguenti e creme di tutti i tipi.
Dice Valentino Mercati presidente di Aboca: “ Nella natura c’è tutto, si tratta di trovarlo, combinarlo nel modo giusto, trattarlo e conservarlo applicando tutta la conoscenza del passato e del presente per un nuovo equilibrio tra uomo e natura vantaggioso per entrambi.”
Anita D’Asaro
5 gennaio 2016