MCLUHAN NON ABITA PIU' QUI? UN LIBRO DI ALBERTO CONTRI
Divertente, ironico, Alberto Contri, docente di Comunicazione Sociale alla IULM, Presidente di Pubblicità Progresso nel passato Direttore creativo e Managing director di agenzie di pubblicità multinazionali, alla presentazione del suo libro a Roma, ha esordito così: “Quest’anno compio 51 anni ... di lavoro” brusio in sala, “ sì ho 73 anni ma sono uno di quelli che non si fanno rottamare.” Sottotitolo del libro: i nuovi scenari della comunicazione nell’era della costante attenzione parziale. Mezzo secolo fa Marshall McLuhan disse la storica frase “Il medium è il messaggio” nel momento in cui la comunicazione era da uno a tutti. Ma nel 1990 c’è stato il big bang del web e siamo entrati nell’era della comunicazione “da tutti a tutti” in cui il messaggio è la gente. Una rivoluzione in cui in cinquant’anni siamo passati da pochi canali radiotelevisivi a un miliardo di siti internet.
Contri sottolinea il fattore critico per eccellenza e cioè il tempo di fruizione che diminuisce creando una nuova complicazione antropologica: vivere di frammenti. E se Derrick de Kerckhove, sociologo belga, professore universitario e autore di numerose pubblicazioni sulla cultura digitale, ha sottolineato come Contri abbia proseguito il lavoro di McLuhan nell’analizzare l’impatto della tecnologia sul modo di pensare, Bruno Ballardini ha rimarcato come ormai l’agorà si è spostata sui social e i luoghi di incontro sono diventati virtuali. Sabrina Florio, industriale e presidente di Anima per il sociale nei valori d’impresa, associazione non profit nata nel 2001 e promossa dall’Unione degli Industriali e delle imprese di Roma e del Lazio la cui mission è diffondere la cultura della responsabilità sociale d’impresa e della sostenibilità, ha parlato della comunicazione di impresa sottolineando che oggi sono gli imprenditori a decidere la politica di CSR . “Sono testimone del fatto che ormai l’80% delle imprese cominciano a parlare di politiche di CSR” ha detto Sabrina Florio“ perchè si rendono conto della loro funzione sociale. Sette italiani su dieci sono disposti a pagare di più prodotti che portano avanti dei valori e, come sempre, è il consumatore che sceglie.” A chiudere la presentazione del libro con un sorriso ci ha pensato Domenico De Masi, sociologo, che si è dimostrato entusiasta delle nuove tecnologie: ci semplificano la vita, ci fanno risparmiare più tempo e avere tempo a disposizione è molto importante.
Anita D'Asaro
21 marzo 2017