IN CUCINA CON LA NONNA

Scritto da Ascania Baldasseroni il . Pubblicato in TEMPO LIBERO.

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Nonna Teresa, al primo accenno di primavera, apriva le finestre, guardava le rondini volteggiare al sole e cominciava a cantare: “E’ primavera, svegliatevi bambine, venite a fare i biscotti!” A questo canto seguiva un mugugno, un fuggi fuggi generale e quando, acchiappate, ci abbracciava strette e ci diceva: “La vita è come i dolci, puoi avere tutti gli ingredienti giusti, puoi leggere la ricetta attentamente, ma non saranno mai veramente buoni se non ci metti il cuore! A me per cento volte che faccio un dolce, cento volte può non riuscirmi, mi chiedo allora, dove ho sbagliato? Ho seguito le istruzioni a puntino? Tante uova, tanta farina, zucchero e burro come scritto eppure il risultato non era quello, il dolce era piatto e non sapeva di niente”.

A questo punto mi aveva conquistato e chiedevo quindi : “Perché?” E lei dolcemente, sempre abbracciandomi, continuava, non ci avevo messo il cuore, avevo fretta, pensavo ad altro, se non ci metti il cuore, la vita non riesce. Devi amare quello che fai, ogni dolce ha una sua storia: la persona per cui lo prepari, ogni cosa entra nelle mani e mentre impasti pensi con le mani, ami con le mani e crei con le mani. I dolci più buoni sono quelli che faccio per voi! Io la guardavo stupita mentre impastava e riprendeva a cantare a squarciagola: ”E’ Primavera, svegliatevi bambine!” E pensavo alla forza, all’allegria di quella donna che attraverso i biscotti mi insegnava a capire me stessa e come si ama.
E oggi, quando la luce si fa più forte e le ombre cominciano ad allungarsi, quando guardo dalla finestra e vedo le prime rondini volteggiare nel cielo che è diventato più azzurro, penso a lei e comincio a fare i suoi biscotti. Nel ripetersi dei gesti semplici per preparare gli ingredienti, nello sporcarsi le mani con l’impasto, nel riuscire a realizzare bene questi biscotti, non bruciarli e sfornarli al momento giusto, compio una magia. Un filo sottile e indissolubile si tende fra due generazioni, un filo dolce che legherà per sempre un sapore, un ricordo e due donne nel tempo.

Ascania Baldasseroni
17 marzo 2015