BALLIAMO IL FLAMENCO, OLE’

Scritto da Ascania Baldasseroni il . Pubblicato in TEMPO LIBERO.

0
0
0
s2sdefault

Jerez della Frontera ”la città dei gitani”, come l’aveva definita Federico Garcia Lorca, la terra promessa degli zingari di Spagna che nei secoli si sono riversati in questa citta, si sono integrati e sono diventati non solo toreri oppure cantanti ma hanno acquisito mestieri molto più stanziali come dottori oppure bancari. Col tempo hanno perfino ereditato alcuni vezzi aristocratici degli inglesi che si precipitarono in queste terre calde e ventose secoli addietro per produrre lo “Sherry”, un vino liquoroso simile al nostro vinsanto, che gli inglesi consumano in quantità industriale come aperitivo.

La leggenda vuole che, dopo la battaglia di Trafalgar, avvenuta al largo di Cadice, il corpo dell’Ammiraglio Nelson fu rispedito a casa in una botte piena di sherry per meglio preservarne la salma.. Jerez e’ la culla del flamenco. Due “Barrios” se ne contendono l’eccellenza. Due quartier gitani con due personalità differenti e stili diversi. Nel Barrio Santiago puoi ascoltare un flamenco di festa, ma il Barrio San Miguel ha la tradizione di un canto ”mas profondo”, più simile ad un lamento.
Il flamenco è un mix di passione e tristezza, è una musica antica le cui origini si perdono nella notte dei tempi, la danza gioiosa e allo stesso tempo sensuale ha interpreti famosi in tutte le epoche. In Italia conosciamo Jaquin Cortes che fonde il flamenco con la danza contemporanea. Federico Garcia Lorca cantò il “cante jondo”(canto profondo), dolente, mezzo di espressione di una comunità’ che viveva ai margini della società. Questo dolore costituisce ancora oggi l’essenza del flamenco e gli artisti che riescono a trasmettere questa passione scatenano il delirio.
Federico Garcia Lorca ha definito questa abilità - che i gitani chiamano “duende” - ”un potere misterioso che tutto il mondo sente e che nessuna filosofia spiega”. Il flamenco è passione, amore e dolore che s’intrecciano in un meraviglioso equilibrio fra canto, ballo e musica.

Ascania Baldasseroni
28 aprile 2015