GLI ANIMALI CI AIUTANO A VIVERE

Scritto da Anita D'Asaro il . Pubblicato in TEMPO LIBERO.

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Uno dei ricordi più vivi che ho di mia madre è la sua figura che si staglia in giardino insieme all' inseparabile pastore tedesco. Lei, quasi novantenne, per la sua passeggiata mattutina si aiutava con un bastone e il suo modo di camminare era un po' barcollante ma mai quel grosso cane che la seguiva ovunque l'ha fatta cadere. La seguiva e basta. E anche quando lei passava ore seduta su una poltrona rivolgendosi a lui quasi a chiedere una risposta ai suoi pensieri sulla vecchiaia, sul destino dei suoi figli e sul senso della vita tutta, Lucky - questo il suo nome - era sempre lì ad ascoltare. Per gli anziani, ma anche per tutti noi, la compagnia di un animale sia un cane o magari un gatto che forse è più semplice da gestire, è un grande aiuto a vivere. Numerosissimi  studi delle migliori università del mondo  spiegano come nei proprietari di animali aumenti l'autostima, come ci si senta meno soli e si diventi più socievoli.

Anna Huffington, famosa giornalista e direttore di Huffington Post, spezza una lancia in favore dell’ iniziativa del 20 giugno prossimo : "Take Your Dog to Work  Day”. In realtà in America, soprattutto le aziende più creative, prevedono  che si possa portare il cane in ufficio e, apprendo ora, anche la Nintendo Italia di Vimercate e probabilmente altre ancora lo permettono.
Confesso di averlo fatto anch’io con il cane Oliver, un cavalier di taglia media estremamente educato. I giorni in cui gli era permesso di venire con me in ufficio si sdraiava dietro la mia scrivania invisibile e paziente compagno della mia giornata lavorativa. Senza un guaito o altro segno di insofferenza  solo l’attesa di una carezza o il segnale che si scendeva a fare pipì. Se fosse tecnicamente possibile permettere a tutti di portare il cane in ufficio,  certo si creerebbe un’atmosfera meno tesa e più molto più friendly….
Esiste poi la pet therapy. Si tratta di una terapia che integra, rafforza e coadiuva le tradizionali terapie e può essere impiegata su pazienti affetti da differenti patologie con obiettivi di miglioramento comportamentale, fisico, cognitivo, psicosociale e psicologico-emotivo.
La presenza di un animale permette in molti casi di consolidare un rapporto emotivo con il paziente e, tramite questo rapporto, stabilire  un canale di comunicazione paziente - medico.
Parliamo di una co-terapia che affianca una terapia tradizionale in corso con lo scopo di facilitare l'approccio medico e terapeutico  soprattutto nei casi in cui il paziente non dimostra collaborazione spontanea. Esistono delle vere e proprie Linee Guida Regionali relative agli interventi assistiti degli animali , ovviamente addestrati.
Prima di chiudere vorrei spendere due parole a favore dell'adozione dei cani meticci, quelli che un tempo si chiamavano bastardini. Non posso e non voglio far torto ai cani di razza che ho avuto ma Chia, la mia cagnolina di otto mesi destinata a un canile,  un incrocio  tra un Jack Russel e un volpino è veramente un cane super! Istintiva, intelligente, attenta a tutto e con un bisogno assoluto, quasi un'esigenza atavica di affetto. Il mio è un appello: inutile spendere soldi per raffinati cani di razza, adottate un meticcio, vi ripagherà con un affetto smisurato!

Anita D'Asaro
27 maggio 2014