DA VEDERE STASERA SE....

Scritto da Giada Martemucci il . Pubblicato in TEMPO LIBERO.

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....Siete a casa

Adattamento cinematografico dello spettacolo teatrale di Cristina Comencini, Due Partite è un film in grado di sintetizzare i cambiamenti dello stile di vita delle donne tra gli anni 6o e la contemporaneità. quattro donne (Sofia, Beatrice, Claudia e Gabriella) che si incontrano ogni giovedì pomeriggio per giocare a carte e raccontarsi problemi e paure.  A distanza di trent'anni le loro figlie (rispettivamente, nell'ordine, Rossana, Giulia, Cecilia e Sara) si riuniscono dopo la morte di Beatrice che si suicida perché affermava di essere sola. Nonostante la modernità e l'emancipazione, le paure e le angosce dell'essere donna non sono differenti rispetto a trent'anni prima. Era il 1964 quando Mina cantava "È l'uomo per me" e quattro donne si incontravano intorno a un tavolo per confessare a se stesse che l'uomo che avevano sposato non era "fatto apposta" per loro nè "sapeva dire parole d'amore".

Nella stanza accanto, le loro bambine giocano "alle signore", cullano bambole e ritagliano Grace di Monaco sulle riviste. Negli anni Novanta sono diventate donne e amiche intorno allo stesso tavolo. Due partite è una serie di conversazioni interrotte, di confessioni, di reticenze, di dichiarazioni, intercalate da un montaggio quasi invisibile. “I padri e i mariti, distratti, affettuosi, affamati di successo e cedevoli alle lusinghe, vengono rilanciati oltre i bordi dell'inquadratura, rimandando a un maschile ostile non dicibile e non mostrabile. Fuori campo, in attesa di stravolgere le loro consuetudini intellettuali più profonde e radicate e di cessare di considerare il femminile "soltanto il contrapposto al maschile”.(My Movies)

Giada Martemucci