PASQUETTA SUL VESUVIO
Il lunedì in albis è da sempre il momento prediletto dagli italini per una giornata di svago e relax. Le mete possibili per una perfetta pasquetta sono numerosissime, noi ve ne proponiamo una: l’escursione sul vesuvio. La passeggiata attraverso il parco naturale del Vesuvio è adatta a tutti, anche ai più pigri. Agli appassionati escursionisti garantisce panorami mozzafiato attraverso percorsi unici al mondo, è necessario indossare l’ abbigliamento adatto a percorrere un sentiero di montagna (che supera i 1000 metri di quota), oltre ad occhiali da sole, binocolo, macchina fotografica.
Il Parco del Vesuvio porta con sé una prepotente storia che vuole il famoso vulcano protagonista di eventi epici quanto drammatici, quali la distruzione delle città di Pompei ed Ercolano. Nell'autunno del 79 d.C. Pompei fu sommersa da una pioggia di cenere e lapilli che cadde ininterrotta fino a formare uno strato di oltre tre metri. Nella cenere solidificata furono ritrovate delle cavità; queste, riempite con colate di gesso o di altro materiale, hanno poi formato i calchi delle vittime dell'eruzione attualmente in esposizione all’interno del sito archeologico di Pompei.
Il Vesuvio ha da sempre un potere magnetico sulla nostra attenzione, ci mostra fiero la sua pericolosa bellezza, ci infonde energie insieme a paure. E’ il vulcano più mediatico del pianeta, domina uno dei golfi più affascinanti del mondo, è molto temuto eppure abitato fin sopra le pendici dove oltre agli edifici frutto di un’edilizia selvaggia, è possibile fare ottimi break in agriturismi immersi nel verde, all’obra dell’imponente vulcano .Il Vesuvio ha contribuito alla fertilità della Campania Felix, consentendo una straordinaria biodiversità e grandissime tradizioni enogastronomiche.
Con i suoi oltre 50 chilometri di sentieri, pur essendo il più piccolo d’Italia, il Parco Nazionale del Vesuvio offre una grande varietà di percorsi, con differenti livelli di difficoltà. Il Parco include anche una riserva forestale (la “Riserva Tirone“), la prima area wilderness vulcanica d’Italia (tra le pareti interne della caldera del Monte Somma e l’Atrio del Cavallo) ed un ecocampus educativo. Affacciarsi sull’orlo è un’esperienza da brividi. Le sue altissime pareti interne sono impressionanti. Minerali e licheni donano alla roccia mille forme e colori. In qualche punto si alzano le fumarole, ovvero flebili respiri del magma terrestre. A tratti sembra di attraversare un paesaggio lunare o di un pianeta ai primordi della vita.
Per i più curiosi, con le guide vulcanologiche presenti sul posto è possibile scoprire la storia e i segni delle eruzioni, l’evoluzione degli studi sull’attività del vulcano e le sue peculiarità rispetto ad altri.
Giada Martemucci
22 marzo 2016