LA FIORITURA A CASTELLUCCIO
Tutto ha inizio a fine maggio quando i primi variopinti boccioli iniziano a mostrarsi, finchè in poco meno di un mese tutto l’altopiano assumerà le tinte delrosso, giallo viola e verde. L’altopiano di Castelluccio in provincia di Norcia ogni anno offre ai sui visitatori il suggestivo spettacolo della fioritura. Le specie floreali che tingono il Pian Grande e il Pian Perduto in questo periodo, sono innumerevoli, camminando lungo i sentieri possiamo incontrare: genzianelle, narcisi, violette, papaveri, ranuncoli, asfodeli, viola Eugeniae, trifogli, acetoselle e tant’altro.
Le anguste stradine che salgono e scendono, portano ai diversi livelli dell’abitato. La lenticchia chiamata dagli abitanti di Castelluccio “Lénta”, è il prodotto rappresentativo del paese per eccellenza. L’uso di questo legume è antichissimo come dimostra il ritrovamento di semi in tombe neolitiche datate 3000 A.C. La lenticchia è una pianta annuale, che fiorisce tra maggio e agosto, appartenente alla famiglia delle leguminose.
L’inconfondibile sapore, le dimensioni molto piccole, la resistenza ai parassiti e la coltivazione esclusivamente biologica, oggi ne fanno un prodotto ricercatissimo. Viene seminata, non appena il manto nevoso è completamente disciolto. Ma Castelluccio non è solo la città della lenticchia. Il piccolo borgo è famoso anche per le leggende che lo avvolgono. Pare infatti che Castelluccio sia anche la città delle fate. Si racconta come durante un ballo all’alba il sole le sorprese e furono costrette a fuggire, e con i loro piedi caprini, nella loro folle corsa, segnarono per sempre la parete di Monte Vettore, creando quella che tutt’oggi viene chiamata “la Strada delle Fate”, la faglia che taglia il Monte Vettore a quota 2000 metri, circa.
Le case, addossate le une alle altre sembrano difendersi vicendevolmente dal freddo, molto spesso hanno piccole finestre, e sui muri sino a pochi anni fa si potevano vedere piccole figure sacre in ceramica, che una volta forse rappresentavano la sola difesa degli abitanti contro le avversità della natura.