FREDDO
Il freddo polare che ha investito il nostro Paese è un argomento di conversazione molto attuale, ma il freddo su cui vorrei focalizzare l’attenzione è quello dell’anima. Il brivido del corpo è solo un veicolo che trasporta i pensieri nella profondità dell’anima dove spesso non c’è fuoco che può scaldare e sciogliere il ghiaccio che il tempo può aver prodotto. Il ghiaccio, tra l’altro, è anche, paradossalmente, protettivo perché impenetrabile e trasparente, consentendo di osservare la vita senza emozioni. Possibile che sia così? Purtroppo sì, specialmente quando i sentimenti, le emozioni e le sensazioni sono troppo dolorose, al punto di indurre la domanda se sia utile tentare di sciogliere la barriera di ghiaccio creata. La risposta non è semplice, ma è pur vero che, a lungo andare, il gelo cristallizzi, altrettanto dolorosamente, la linfa vitale, per cui è consigliabile provare a esporsi a una fonte di calore per vivere la vita insieme a tutte le emozioni che produce.
Più si entra nella zona Over della vita e più si tende alla chiusura e all’isolamento nella convinzione che nulla possa ancora stimolare interesse, ma se si approfondisse lo sguardo dentro se stessi si noterebbe ancora un piccolo fuoco che potrebbe essere ravvivato per scrollarsi di dosso il freddo marmoreo e sciogliere la cortina di ghiaccio. Un anticipo di primavera, se non è possibile in inverno, come stagione, è sicuramente possibile nell’inverno dell’anima, riscoprendo tra i rami spogli della vita piccole gemme pronte a sbocciare al primo raggio di sole. Il 2017 è appena iniziato e offre un’occasione per entrare nel nuovo anno con un integratore energetico composto da desiderio, positività, forza e creatività per raggiungere nuove mete senza paura e senza freddo.
Sira Sebastianelli
psicologa-psicoterapeuta
10 gennaio 2017