Fuoco!
In questi giorni è molto frequente usare la parola fuoco, per indicare, metaforicamente, l’intensità del caldo che sta attanagliando l’Italia o, purtroppo, per il fuoco che, realmente, sta bruciando territorio verde. Il fuoco, come elemento della Natura, non esiste in forma naturale, ha bisogno, infatti, di una scintilla perché possa accendersi, così come il caldo torrido ha bisogno dell’estate perché si manifesti. Il fuoco che oggi accompagna la nostra riflessione riguarda la scintilla creativa, che richiede attenzione a quanto si produce nel pensiero.
1) Quanto sei disposto a rimandare un impegno perché stai finendo di leggere un libro?
2) Quale momento della giornata prediligi: mattino, pomeriggio o sera?
3) Se sei a cena con delle persone che stanno parlando di un film, che devi ancora vedere, quanto sei attento a che non rivelino la fine del film?
Se si è poco disposti a rimandare l’impegno, se si predilige il pomeriggio e se non interessa evitare di sapere la fine di un film, probabilmente, il fuoco che si potrebbe produrre dalla scintilla creativa si tende più a spegnerlo che ad attizzarlo.
Ora, precisando sempre, come per i precedenti test, che l’intento non è di essere attendibili, ma di orientare la riflessione su un aspetto di sé in una forma ludica, che può essere più piacevole, è possibile aggiungere che il fuoco e la scintilla creativa da cui origina, produce e trasforma il pensiero dal quale nasce un’idea da sviluppare e realizzare per migliorare la propria esistenza. L’intento di essere sempre creativi in qualunque età della vita e in qualunque aspetto di essa è una garanzia di benessere psico-fisico per un essere umano che desidera illuminare la propria strada con il fuoco della conoscenza.
Sira Sebastianelli
psicologa - psicoterapeuta