INDOSSARE FELICI

Scritto da Ascania Baldasseroni il . Pubblicato in LE STORIE DI ASCANIA.

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Sono entrata di corsa nel negozio sotto i portici. Pioveva a dirotto, ero tutta bagnata e volevo a tutti costi comprarmi qualcosa di nuovo. Non ho neppure guardato il reparto Donna e mi sono infilata subito nel reparto Ragazza. C’erano vestitini impalpabili, quasi sottovesti, luccicanti e dai mille colori. Ne volevo disperatamente uno; ho cominciato a provarlo ma era decisamente troppo stretto. Mi sono provata delle gonne cortissime che mi stavano anche bene. Mentre le infilavo mi dicevo: ”Hai più di sessant’anni, devi darti una regolata, entra nel tuo reparto e scegli qualcosa per la tua età”.

Ho ricacciato immediatamente questo pensiero e mi sono provata dei leggings bordeaux con una camicia rosa ricamata lunga abbastanza da coprire le mie gambe certamente non lunghe e neppure filiformi. Mentre mi provavo il vestitino stretto, cercando di non respirare perché’ non si vedesse il mio leggero pancino, pensavo alla mia mamma, a quando anche lei aveva sessant’anni, la mia età. Era una donna sfiorita, con i capelli candidi e i vestiti larghi.
Le sessantenni di oggi non sono più le nostre mamme, dimesse, sovrappeso, bravissime cuoche. Progressi della medicina e cure estetiche hanno aiutato il corpo a rimanere giovane. Ricoprire il ruolo di madre ,ai tempi della mamma, significava principalmente osservare certe regole estetiche, vestiti accollati, scarpe mezzo tacco, costume intero e mai e poi mai il bikini, neppure sullo scoglio in mezzo al mare. Oggi tutto questo è cambiato, mi metto il bikini quasi sempre, faccio shopping con mia figlia, frequento gli stessi negozi e ci rubiamo i vestiti a vicenda.
Mi riguardo allo specchio: vedo una donna certamente matura ma con l’aria giovane, mi tiro la camicia perché nasconda i fianchi robusti e penso a quando litigavamo con la mamma perché io volevo che si tingesse i capelli. Lei mi rispondeva arrabbiata: “Mi tengo i capelli grigi, non ho paura d’invecchiare, mi tengo le mie rughe che sono lo specchio della mia vita!”. “Mettiti almeno una crema nutriente che ti spiani le rughe!” gridavo io rabbiosa. Ero indignata: la sua vecchiaia adombrava la mia giovinezza! E mai e poi mai ho preso qualcosa dal suo armadio e le volte che lei mi offriva una sua camicetta gridavo: “Vuoi che mi metta tutti quei volants proprio come una vecchia?”
Ora che ho la sua età mi piace circondarmi di giovani, ho anche dei corteggiatori, perché ai giovani di oggi piacciono le donne mature, dicono che sono più comprensive e hanno più esperienza. Mi guardo ancora allo specchio con aria critica: forse starei meglio con un paio di pantaloni di flanella e una classica camicia bianca.
Dovrei dimenticare tutte le sollecitazioni a restare sempre giovane, a sobbarcarmi ore di palestra e stare sempre a dieta? Dovrei forse rifiutare il modello di queste donne senza età e seguire invece l’esempio di mia madre, mangiando a volontà pasta due volte al giorno e finalmente dimenticare l’incubo del parrucchiere e indossare vestiti larghi e senza forma? E guardare tranquilla, mia figlia, indossare felice le sue minigonne con le sue lunghissime gambe snelle?

Ascania Baldasseroni
9 dicembre 2014