LA NOTTE DI HALLOWEEN A LONDRA
E’ sera, le ombre scendono lunghe, gli alberi si fanno scuri e le prime stelle illuminano, timidamente, il cielo di velluto nero. Apro la porta e all’ingresso metto una grossa zucca intagliata con croci e parole misteriose. Dentro c’è una grossa candela che farà luce per tutta la notte. All’angolo della strada ,un gruppo di ragazzini con maschere orrende e lunghi mantelli , si avvicinano cantando, vogliono dolci , vogliono soldi. Al calduccio della mia cucina comincio a preparare il: pumpkin pie, ovvero la torta di zucca,una torta speciale che, tradizione , viene preparata la sera di Halloween: ”la notte delle streghe”.
Nella mia strada, tutte le case hanno una zucca illuminata, o all’ingresso, o sui davanzali delle finestre. E’ uno spettacolo bellissimo, il loro tremolio si mischia con i canti dei ragazzini e il profumo del primo fuoco dei caminetti. Nella mia cucina c’è una grande eccitazione, tra poco arriveranno gli ospiti e tutto deve essere pronto. Gli ospiti saranno travestiti, con maschere e lunghi mantelli neri, con denti sporgenti e cappelli da strega. Il menu per l’occasione sarà rigorosamente a base di zucca, perfino i drink sono di zucca, rum e zafferano .La zucca è il simbolo della festa di Halloween: la zucca Jack O’ Lantern, la zucca intagliata con croci ed espressioni mostruose.
La tradizione di Halloween ha origini irlandesi .Jack un fabbro ubriacone e taccagno, come ogni sera si recava al Pub per prendersi una sonora sbornia. Una sera gli si avvicina il Diavolo per chiedergli la sua anima in cambio della birra. Per Jack la birra è molto più importante dell’anima, e si fa facilmente convincere. Il Diavolo, felice, si trasforma in una grossa moneta, ma Jack da bravo spilorcio, si affretta subito a mettere la moneta nel suo borsellino. All’interno del borsellino c’era però, una croce d’argento, datagli da sua madre quando era piccolo.
Il Diavolo-moneta, chiuso nel borsellino accanto alla croce, perde le sembianze di Diavolo. Jack incurante delle urla e delle implorazioni del Diavolo seguita a tracannare le sue birre. Finalmente si lascia convincere dalle preghiere del Diavolo e ottiene, prima di farlo uscire,che il Diavolo lo lasci in pace e non richieda più la sua anima per almeno dieci anni. Passano gli anni e Jack sempre più sbronzo si reca ogni sera al Pub. Una sera di fine ottobre incontra nuovamente il Diavolo, questa volta deciso a portargli via l’anima. Jack, piangendo esprime un suo ultimo desiderio: vuol cogliere una mela dall’albero.
Il Diavolo, non fidandosi più sale lui stesso sull’albero e Jack svelto, disegna una grande croce sulla scorza. E ancora una volta il Diavolo viene imprigionato. Dato che il Diavolo urlava troppo e gli ritardava l’ora della sua bevuta al Pub, Jack lo fa scendere, cancellando la croce, avendo però ottenuto la promessa che il Diavolo non chiederà più la sua anima.
Il Diavolo per lunghi anni non si fece più vivo. Quando giunse la sua ora, Jack morì e si presentò in Paradiso. San Pietro lo cacciò per i suoi troppi peccati e allora Jack si presentò all’Inferno. Il Diavolo, ricordando il patto, gli scagliò contro una manciata di carboni ardenti e lo rimandò sulla terra. Da allora Jack vaga nel cielo senza pace, abbracciato ad una zucca, in attesa del giorno del Giudizio. Jack O’ Lantern è diventato il simbolo delle anime dannate, che vagano nei secoli senza trovare pace. Halloween e’ soprattutto una festa anglosassone, celebrata nel Regno Unito, in Irlanda e in America.
In Italia, tradizione vuole che alla vigilia della commemorazione dei defunti agli albori del Cristianesimo, i primi Cristiani vagassero di villaggio in villaggio chiedendo un dolce chiamato “pane d’anima” e più dolci ricevevano, maggiori erano le preghiere per i defunti. La notte di Halloween è la notte illuminata dalle mille zucche che tremolanti ci ricordano il mistero che avvolge tutta la la nostra vita.
Ascania Baldasseroni
3 novembre 2015