MAI PERDERSI NELL’AMORE ROMANTICO consiglia Jane Austen

Scritto da Ascania Baldasseroni il . Pubblicato in LE STORIE DI ASCANIA.

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Jane Austen, una grande scrittrice inglese nasce in un piccolo villaggio dell’Hampshire, il padre è pastore protestante, muore a 42 anni a Winchester, dove è sepolta nella famosa cattedrale. Jane Austen aveva sempre detto: “bisogna essere indipendenti, mai sottomesse ad un marito”. Infatti lei è vissuta della propria penna e ha sempre rifiutato il matrimonio. La vita di una donna di quell’epoca, il 1775, era legata soprattutto alle quattro mura di casa. Le donne vestite alla moda introdotta da Giuseppina Bonaparte, non uscivano se non per recarsi in parrocchia.

Stavano in casa, suonavano il pianoforte, chiacchieravano. Jane Austen, conosceva bene il francese, era un’esperta di punto in croce, ma soprattutto scriveva. Ha scritto sei libri, sei romanzi divenuti famosi come: Orgoglio e Pregiudizio e Mansfield Park. Virginia Woolf, che certo non è tenera con le scrittrici dice di lei: ”qualunque cosa lei scriva è assolutamente perfetta e calibrata , il genio della Austen e’ libero e attivo”.
I suoi romanzi sono romanzi d’amore, ma i suoi consigli sono consigli reali: “Un futuro marito deve avere un buon patrimonio, un buon carattere e soprattutto deve stimare la moglie”. L’amore si fonda su questi presupposti. Questo è il leitmotiv dei suoi romanzi. Jane Austen, superando apparenze superficiali, che definivano le protagoniste come zitelle in cerca di marito, descrive invece storie di personaggi femminili concentrati a raggiungere una felicità possibile, non quella esclusivamente romantica, che insegue l’amore con la A maiuscola e che alla fine, finisce in una trappola.
Le sue fanciulle sono protagoniste delle loro scelte, ben consce della realtà che mette il patrimonio del marito alla base del contratto sociale. Le giovani descritte dalla Austen crescono, si trasformano cercando di acquisire una libertà individuale. Questo è l’insegnamento rivoluzionario: “Attente ragazze, puoi arrivare ad avere la felicità ma solo conservando i piedi per terra. Via le stupide romanticherie che poi vi faranno perdere la stima di voi stesse. Mai essere sottomesse a un marito che vi deve soprattutto stimare”.
Nei suoi romanzi le giovani imparano la vita nei salotti, un microcosmo dove s’intrecciano conversazioni con altre donne. Le ragazze pur non muovendosi dal loro salotto, cominciano a vivere una vera avventura dentro loro stesse, ascoltando i consigli della madre e delle amiche.
Il cambiamento avviene con il dialogo e così, i personaggi della Austen raggiungono la felicità sognando un amore possibile, bello ma soprattutto ricco!

Ascania Baldasseroni
2 febbraio 2016