Sì, viaggiare!

Scritto da Sira Sebastianelli il . Pubblicato in SALUTE E BENESSERE.

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Sì  viaggiare, una canzone di Mogol e Battisti che sembra essere evocata in stagioni come la primavera, per il desiderio di  muoversi, di camminare e perché no di viaggiare.

Il viaggio non è  pura vacanza, ma è uno stato d’animo che accompagna l’esplorazione del mondo e di se stessi.  La vacanza è  un’assenza di routine e di quotidianità, il viaggio è un movimento statico o dinamico, ma sempre attivo. Tutti  conoscono quanto  lo scrittore Jules Verne riuscì a scrivere  racconti ambientati dentro e fuori la Terra, senza essersi mai mosso dalla sua abitazione. Eccezionale talento,  quello di Verne, per entrare nella dimensione della conoscenza al di là dell’esperienza tangibile, riuscendo ad attraversare luoghi, descrivendoli nel dettaglio, usando la fantasia. Già, la fantasia, spesso osteggiata dal pensiero razionale perché poco produttiva in termini di  realizzazione di eventi concreti, anche se la fantasia è spesso imparentata con la creatività.

Per tornare al viaggio e al desiderio di andare, di incamminarsi verso luoghi sconosciuti, nel bisogno di cambiare e di osservare nuovi panorami e nuovi orizzonti,  non è necessario prendere un aereo, ma anche  un tappeto volante fantastico che trasporti lontano anche a due passi da casa, quando si osserva il mondo intorno a sé con occhi curiosi e quando si scoprono  infiniti angoli da vivere.  Sì, viaggiamo pure, con  qualunque mezzo di trasporto, purché si ritorni  nutriti  nel desiderio di viaggiare ancora.

 

Sira Sebastianelli

psicologa-psicoterapeuta