Calda….mente

Scritto da Sira Sebastianelli il . Pubblicato in SALUTE E BENESSERE.

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Caldamente, un facile gioco di parole  in un periodo in cui le temperature sono molto alte e a soffrirne non è solo il corpo, ma anche la mente. Il caldo eccessivo prosciuga le energie, come se evaporassero insieme al sudore, rendendo faticosa qualsiasi attività fisica e mentale. L’organismo si difende dall’afa imponendo il riposo e la sospensione di qualunque movimento psicofisico. Naturalmente, non è sempre possibile fermarsi, in attesa che le temperature si abbassino, però, rallentare e rivedere la propria velocità,  dettata dalla fretta, sarebbe utile per tutti.  Ogni stagione, in fondo, ha i suoi ritmi e rispettarli aiuterebbe  anche a trovarne il senso.

L’estate dovrebbe essere il momento del riposo, della contemplazione della Natura,  della ricerca della vita in tutte le sue manifestazioni, potendo vivere negli spazi aperti e liberi, ma  spesso non  si riesce a cogliere  l’essenza della stagione, perché non è possibile viverla adeguatamente decelerando, per accedere così a un’altra andatura.

Allora, l’insofferenza  al caldo si amplifica, si diventa più impulsivi e meno tolleranti agli imprevisti o alle difficoltà, attribuendo al caldo la responsabilità, ma una riflessione forse s’impone.  Il paradosso è che più il caldo richiama il fuoco e più si tende ad alimentarlo  con la necessità di mantenere i ritmi  veloci di sempre, alzando la temperatura anche corporea. L’antidoto al caldo eccessivo è iniziare a rallentare il pensiero, affinché non si   sovrappongano  tante incombenze da assolvere, per risparmiare energia.  Tutto ciò che non è prioritario è procrastinabile, lasciando il tempo per fermarsi, senza sentirsene in colpa, perché  la vita è anche riposo.

 

Sira Sebastianelli

psicologa-psicoterapeuta