SENZA GLUTINE PER MODA O SALUTE?

Scritto da Beatrice Viola il . Pubblicato in SALUTE E BENESSERE.

0
0
0
s2sdefault

Sempre più spesso, sento mie amiche o conoscenti che sono diventate intolleranti al glutine, quindi mi sono informata sul tema e mi chiedo se è una pura moda o una reale necessità nutrizionale. La domanda me la pongo anche quando davanti agli scaffali del supermercato trovo sempre più prodotti “Gluten free” e sono sincera più di una volta ne sono rimasta attirata.  Se all’incirca dieci anni fa si potevano acquistare solo in farmacia tra un centinaio di prodotti ora invece si possono acquistare nei supermercati e non solo nei negozi specializzati. Ormai vi sono grandi imprese che producono ogni genere di cibo senza glutine.

Dal pane, ai cioccolatini, alla pizza, agli snack, ai corn flakes, fino alle farine e il pangrattato per l'impanatura, ai gelati e sorbetti e addirittura la birra. E sempre nuovi prodotti si aggiungono alla lista.  Dal momento che leggo che secondo le ultime ricerche i celiaci stimati sono circa l’1% (anche se si ritiene che quelli inconsapevoli di esserlo siano più o meno il doppio) mi chiedo chi consuma tutti questi prodotti alimentari?
La celiachia, leggo che è una condizione autoimmune che può presentarsi a qualsiasi età, inclusa quella geriatrica (1 caso su 80 anche oltre i 65 anni), che determina un’intolleranza al glutine e coinvolge l’intestino. Per identificarla esiste un test scientificamente attendibile che può essere fatto anche in assenza di sintomi, nel caso in cui da risultati positivi l’unica soluzione è quella di cambiare dieta scegliendo ovviamente solo cibi privi di glutine. Può anche non manifestarsi mai e rimanere latente. Nel primo caso i celiaci ovviamente la devono seguire per necessità ma tanti altri credono sia dimagrante ma si sbagliano. Un famoso nutrizionista sostiene il contrario ovvero che chi vuole perdere peso, dovrebbe puntare sul glutine dal momento che ha un forte potere saziante e porta l’esempio del riso. Ovvero un alimento privo di glutine non vuol dire che sia più leggero come il riso che ha un indice glicemico molto superiore alla pasta!
Quindi per le mie amiche non celiache che acquistano cibi senza glutine consiglio di non escluderlo dalla dieta, basta seguire un’alimentazione variata, alternando giornata o pasti “ con” ad altri “ senza”. Anche grazie alla grande gamma di alimenti naturalmente privi di glutine sia alla disponibilità di prodotti sostitutivi dove il glutine non è presente non è davvero sensato seguire queste inutili mode dal momento che, anche per esperienza personale, soffrire di questa malattia soprattutto da piccolo non è certamente augurabile.

Beatrice Viola
10 settembre 2014