TERZA CONVERSAZIONE CON IL DOTTOR HAROLD S. KOPLEWICZ
Il Dr. Harold S. Koplewicz, presidente fondatore del Child Mind Institute, è uno degli psichiatri statunitensi più eminenti nell’ambito infantile ed adolescenziale. È rinomato in tutto il mondo per essere un innovatore nel suo campo, un vero e proprio difensore della salute mentale dei bambini, nonché un clinico esperto. Gli abbiamo chiesto come sono i nonni ‘d’oggi’?
“Oggi la nonna ed il nonno sono personaggi importantissimi per la crescita di un bambino. La loro figura permette di scoprire un mondo nuovo e mai immaginato; sono i nuovi compagni d’avventura. Protagonisti della generazione felice degli anni ’60, i nonni e le nonne hanno invertito la tendenza, costruendo una vita piena di esperienze nuove. Figli della Guerra, essi hanno goduto del progresso, delle scoperte, della scienza e del benessere economico, diventando così persone cariche di ottimismo e di speranza.
I nonni di una volta erano importanti ed amati, ma non erano influenti. Oggi sono al centro della geometria familiare per i ragazzi. I nonni di oggi sono della generazione di Mary Quant, della minigonna, di Carnaby Street, erano i Figli dei Fiori. In Italia hanno visto il ’68 e magari vi hanno anche partecipato. Sono cresciuti in una generazione attiva che ha lavorato e viaggiato. Sono anche una risorsa formativa poiché, non dovendo sempre dir di no, possono dare il senso del futuro. La loro è stata una generazione felice e dunque sono molto più positivi. Questa convinzione li rende allegri e sereni.
Viviamo tutti più a lungo ed oggi la figura del ‘nonno’ è diversamente ‘giovane’; è un individuo perfettamente attivo. I nonni sopperiscono alle mancanze dei servizi sociali, dando un affetto incondizionato e contribuendo economicamente, visto che la famiglia è spesso in crisi e le coppie si separano. Essi sono l’anello fondamentale dell’equilibrio familiare, dando continuità.
Le nonne d’oggi sono belle a vedersi, si curano, si recano dall’estetista, non hanno rughe, sono sane e vanno in palestra o in piscina; hanno una vita sociale attivissima. Scoprono i nipoti e si godono con loro il rapporto che non hanno potuto godersi con i figli poiché erano impegnate a costruirsi una carriera. Oggi tutto è cambiato: una nonna viaggia, fa sport ed è una vera e propria iniezione di speranza e fiducia. Il tempo che una nonna ‘nuova’ dedicherà ai nipoti non sarà forse di moltissime ore, come un tempo. La nuova nonna, infatti, oggi ha molti impegni: colazione con le amiche, conferenza, fine settimana con il nonno in città d’arte e così via. Tuttavia il loro tempo, anche se più limitato, sarà più pieno: si parlerà di libri, di capitali ed altro, ma il cellulare dovrà rimanere spento.
Questa è la prima generazione di bambini ‘nativi del digitale’, bambini con una facilità estrema ad usare le tecnologie. Per i nonni assolutamente non tecnologici sono fonte di conoscenze nuove. I nipotini insegnano così ai nonni ad usare il cellulare, la televisione ed il computer. È una grande alleanza tra generazioni. Infatti, accanto ad un bambino che cresce non c’è posto per diventare anziano.
Ascania Baldasseroni
23 settembre 2014