Raccolta del tempo
Siamo nel mese di Luglio, simbolo della raccolta, quando il lavoro intenso della terra, dei mesi precedenti, è ricompensato dalla mietitura e dalla fienagione. In questo periodo storico parlare di raccolti non è semplice, considerando le difficoltà che l’Umanità sta attraversando tra pandemia, guerra e siccità. Per compensare l’insufficiente raccolta nei campi, potrebbe essere utile focalizzare l’attenzione sul tempo. Il tempo scorre sempre, nulla può fermarlo, fortunatamente, perché è l’unico parametro che ci consente di lavorare sul cambiamento e la trasformazione.
La raccolta del tempo è la mietitura dell’anima, che ci stimola a discernere i valori della vita, a risolvere i conflitti interiori per cercare la pacificazione con se stessi e a generare nuovi semi. Solo il tempo ci può aiutare a guardare l’orizzonte per cercare nuove vie da percorrere, dove la meta è in ognuno di noi per ritrovarsi e riconoscersi per quello che si è e per quello che si potrebbe essere. Raccogliamo il tempo, per metterlo a dimora, per non sprecarlo, per averne sempre una scorta, ogniqualvolta se ne avesse bisogno per pensare, per riflettere, per fermarsi e per vivere.
Sira Sebastianelli
psicologa-psicoterapeuta