GLI OVER 65 E IL SONNO...
Il 13 marzo si è celebrata l’ottava edizione della Giornata Mondiale del Sonno organizzata dalla World Association of Sleep medicine. Una data importante per ricordare quanto è importante il riposo in tutte le fasce d’età, soprattutto superati i 65 anni età. Con l’avanzare dell’età, l’aspetto del sonno è molto spesso compresso dal fatto che si tende a svegliarsi di più di notte, come testimonia l'uso massiccio di sonniferi da parte degli over.
Si dorme meno profondamente rispetto a quando si era giovani, il motivo è che il numero di neuroni nell'area diminuisce e di conseguenza saranno più disturbati il sonno e la memoria, come ha dimostrato uno studio americano compiuto su oltre un migliaio di over. Per risolvere questo problema, gli studiosi americani consigliano di fare delle pause di sonno durante il giorno, come ad esempio un pisolino pomeridiano che aiuta la memoria e protegge dal declino. Le “pause” non devono essere troppo prolungate altrimenti si corre il rischio che vadano a impattare sulla qualità o quantità di sonno notturno, per i ragazzi over 65 è consigliato un sonno di 7-8 ore a notte.
Un altro sistema per evitare notti in bianco, è un buon apporto di vitamina D – detta anche 'vitamina del sole' - Secondo un lavoro condotto su quasi 1700 anziani da Ju Wan Kang dell'Università Yonsei a Seul, carenza di vitamina D e disturbi del sonno vanno a braccetto e potrebbero creare un circolo vizioso. Dormire bene è fondamentale per la qualità della nostra vita e per la nostra salute fisica e sopratutto mentale.
Beatrice Viola
17 marzo 2015