IL CIBO CROCE O DELIZIA

Scritto da Sira Sebastianelli il . Pubblicato in SALUTE E BENESSERE.

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Cosa si mangia oggi? Questa è la domanda quotidiana per milioni di persone e la risposta non è semplice. È un’impresa faticosa cambiare alimenti, spaziando nel panorama gastronomico, senza compromettere la salute e danneggiare l’organismo. Più l’età avanza e più la cura del regime alimentare da seguire s’impone, oltre a uno stile di vita adeguato, per il mantenimento del benessere generale, però la domanda “cosa si mangia oggi?” pone sempre di fronte al vuoto assoluto. Il gusto è uno dei cinque sensi preposto alla percezione del gradimento di ciò che si mangia e spesso può assuefarsi o alterarsi, per l’assunzione di farmaci, al punto di non apprezzare e rifiutare le solite pietanze.

Il cibo, tra l’altro, è anche un piacere legato all’oralità, di cui l’essere umano fa esperienza fin dalla nascita, attraverso il nutrimento materno, di conseguenza se ciò che mangiamo diventa una “medicina” la gratificazione che ne dovrebbe derivare scompare. Come coniugare il piacere del cibo con il dovere di evitare l’innalzamento dei livelli della glicemia, dei trigliceridi e del famoso colesterolo cattivo? I farmaci, ovviamente, aiutano, ma la dieta è necessaria. La cucina, come luogo dove i cibi si trasformano, può essere paragonata a un laboratorio alchemico dove si ricerca l’elisir di lunga vita, quindi, seguendo le orme di Paracelso, è possibile cercare di divertirsi, miscelando nuovi sapori per vecchi ingredienti, attraverso un po’ di creatività e desiderio di tornare a provare piacere per il nutrimento del corpo oltre che dell’anima. Quando ci sono delle restrizioni alimentari si perde la motivazione a mangiare, ma soprattutto a cucinare, rischiando di peggiorare la propria salute. Più si invecchia e più il momento dei pasti diventa angosciante, perché lo stimolo della fame si sente meno e la dispensa propone sempre le stesse cose. La riscoperta del piacere che si nasconde nel cibo potrebbe attivare la ricerca della metamorfosi alimentare attraverso la fantasia, il desiderio e l’alchimia della fusione degli ingredienti, mettendo nel piatto la creatività, appannaggio di tutti e non solo degli chef stellati.

Sira Sebastianelli

psicologa e psicoterapeuta

27 settembre 2016