COMBATTERE L'OSTEOPOROSI A TAVOLA
L’Osteoporosi, volgarmente detta anche “malattia delle ossea” si può e si deve prevenire già dalla tavola, è una malattia caratterizzata da una ridotta massa ossea e dal deterioramento del tessuto osseo, con conseguente aumento della fragilità e predisposizione alle fratture, soprattutto dell'anca e della colonna vertebrale. Purtroppo è molto diffusa colpisce circa 5 milioni di italiani, soprattutto le donne hanno un maggior rischio di ammalarsi rispetto agli uomini, all’ incirca una donna su quattro. Per questo motivo è molto importante adottare, quanto prima delle sane abitudini alimentari, sia per prevenire l'osteoporosi, sia per combatterla qualora esista una predisposizione su base genetica. Innanzitutto, seguire uno stile di vita “sano” dicono gli esperti, aiuta sicuramente a mantenere in salute il corpo in generale, ossa comprese, prevenendo le complicazioni delle scheletro tipiche degli anni.
I capisaldi del vivere sano sono i soliti tre. Non fumare: il fumo aumenta il rischio di osteoporosi e raddoppia il rischio di fratture. Mantenere un’ attività fisica regolare o addirittura aumentarla. Adottare un’alimentazione corretta che favorisca il mantenimento del peso e la salute dell’osso. Alimenti ricchi di calcio e vitamina D sono fondamentali per prevenire e combattere l'osteoporosi. Ma quali sono i cibi e quale è la dieta che assicura il miglior apporto di calcio? Dal sito ufficiale della Lega Italiana Osteoporosi consigliano che: “L'osso, per mantenersi in salute ha bisogno di calcio. E il calcio non si può creare dal nulla, deve arrivare ogni giorno ‘dall'esterno’ con i cibi. In realtà, i principali componenti minerali dell'osso sono due: il calcio e il fosforo. Ma il fosforo è contenuto in una grande varietà di alimenti, per cui una sua carenza è praticamente impossibile, mentre il calcio è contenuto in quantità significative solo nel latte e nei suoi derivati. Latte (anche scremato), yogurt (anche magro) e formaggi devono quindi far parte fin da giovani della nostra alimentazione quotidiana. Se introduciamo una quantità sufficiente di calcio con la nostra dieta quotidiana non rischiamo di sottrarlo al nostro scheletro.” Nelle donne in età menopausale si consiglia un apporto di calcio intorno a 1200/1500 mg il fabbisogno è uguale a quello degli anziani maschi (1000 mg). Via libera a tutti i cibi ricchi come,verdure (soprattutto broccoli, gli spinaci, cavoli) cereali integrali,mandorle, il salmone, le sardine ed i prodotti derivati dalla soia, come il tofu, sono tutti ricchi di calcio.
Molte persone sintetizzano una quantità sufficiente di vitamina D anche grazie alla luce del sole. Altri grazie ad integratori di vitamina D o di calcio che rappresentano sicuramente una buona alternativa.
Ogni patologia ovviamente può essere decisamente meglio gestita se il soggetto ha un buon stile di vita. L’alimentazione quindi è solo, ma non è poco, una piccola arma in più.
Beatrice Viola
17 giugno 2014