Spossatezza

Scritto da Sira Sebastianelli il . Pubblicato in SALUTE E BENESSERE.

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Spossatezza,  termine migliore non ce n’è per indicare una condizione psicofisica post-influenzale. Molte persone, soprattutto over, nonostante abbiano superato lo stato febbrile e la convalescenza, continuano a percepire stanchezza, fisica e mentale,  che influisce negativamente sull’umore. Gli over sono più vulnerabili perché,  spesso,  proprio per l’umore depressivo che s'incunea tra i pensieri,  condizionandoli, non nutrono   fiducia nella possibilità di risolvere lo status in cui si trovano  e si incastrano in uno svantaggioso circolo vizioso. Gli over lamentano di avere il desiderio mentale  di agire, ma  il corpo non risponde, se non faticosamente, assorbendo le poche energie recuperate, lasciando ancora di più sfiduciati e impauriti per quanto accade.   Che cosa fare? Intanto,  rivolgendosi al proprio medico si potrà intervenire sull’organismo con adeguate terapie, mentre dal punto di vista psicologico  è importante  creare le condizioni per  reagire senza paura. 

I tempi di recupero da qualunque  patologia sono  sempre individuali, quindi non bisogna considerare parametri troppo generici   che non possono includere i singoli casi. Le energie si recuperano molto lentamente e non è necessario mettersi alla prova se non c’è la percezione di avere la forza adeguata, perché questo produrrebbe dispendio di energia inutile, che potrebbe solo allungare i tempi di ricarica.  Psiche-corpo sono connessi e interconnessi, possono influenzarsi a vicenda se non ci si mette in ascolto di  sé,  aspettando, senza fretta, la ripresa dell’organismo che pian piano si  mette in moto.  Si vive in una società che richiama costantemente all’attività produttiva,  inducendo la sensazione di dover essere sempre nel fare, ma  concedersi sapientemente  il proprio tempo può anche significare  la scelta della  strada, che solo gli over possono  percorrere,  della saggia attesa. L’attesa è una virtù che richiede  pazienza, ma anche fiducia nelle proprie capacità e possibilità di uscire, dopo momenti bui, a riveder le stelle.

 

Sira Sebastianelli

psicologa-psicoterapeuta