Temporale estivo
Il temporale estivo è un evento atmosferico che dura poco tempo, ma colpisce per la sua dirompenza e per il potere devastante. A volte nell’arco di dieci o quindici minuti una rovinosa bomba d’acqua si abbatte al suolo, ma poi, come per incanto, raggi di sole squarciano le nubi e risucchiano l’acqua caduta. Naturalmente, l’evento meteorologico è psicologicamente una metafora per riflettere su eventi, interni o esterni, che nella vita accadono, oscurano l’orizzonte, ma che poi, inaspettatamente, lasciano di nuovo intravedere la luce del sole. Il grigio del cielo carico di pioggia evoca tristezza, ma anche inquietudine, è come avere pensieri e preoccupazioni che incombono senza conoscerne l’entità, producendo uno stato ansiogeno che trova la sua risoluzione con la scrosciante e assordante pioggia. A differenza di una condizione psicologica depressiva costante, che può essere paragonata a una pioggia estenuante continua, quasi una monotona cantilena che ipnotizza la mente, rendendola impotente a trovare una via d’uscita, il temporale estivo produce uno scuotimento psico-fisico che risveglia la psiche con cariche elettrizzanti e impone un nuovo registro di marcia.
I temporali che si scatenano nella nostra psiche hanno effetti destabilizzanti, ma nello stesso tempo obbligano a osservare la vita in un’altra prospettiva, possono essere brevi, come un temporale estivo, ma evidenziano le zone vulnerabili, sollecitando la ricerca di un riparo nuovo e più sicuro. È evidente che, potendo scegliere, si preferirebbe avere sempre giornate di sole, ma la variabilità della vita presenta anche momenti burrascosi e imprevedibili, durante i quali avere un riparo sicuro per fermarsi a osservare cosa accade, consente di individuare una nuova strada da percorrere, magari tracciata dalla pioggia impetuosa ed evidenziata dai successivi raggi del sole.
Sira Sebastianelli
psicologa-psicoterapeuta