SILENZIO
Il silenzio, ponte tra il pensiero e la ricerca del senso. Un momento per ascoltare l’essenza, per scegliere la nuova strada da percorrere in una nuova stagione che avanza. Un attimo di silenzio per districarsi tra le mille sollecitazioni che l’estate ha prodotto, per metabolizzarle, per decantarle e per far affiorare il meglio delle esperienze vissute da conservare.
Il silenzio è una pausa che consente il respiro e l’autunno alle porte lo facilita. Il respiro sollecita l’espansione del cuore e della mente, con il suo andamento di apertura e chiusura aiuta a lasciare andare il vecchio, ciò che non serve più, e di accogliere il nuovo. Il silenzio e il respiro insegnano a leggere dentro se stessi oltrepassando gli ostacoli delle incombenze quotidiane, ad avere la lucidità di fare ordine, evitando quei momenti di confusione che disorientano, e di sentirsi, quindi, leggeri.
Il silenzio a volte si teme, perché rappresenta l’assenza di rumori di fondo e di azioni di disturbo che, spesso, distolgono dall’ascolto di contenuti non graditi, ma che rimangono, però, irrisolti. Il respiro predispone al silenzio, a rilassare la mente quanto basta per neutralizzare la paura e aumentare la forza di affrontare pensieri ingombranti per liberarsene. La soglia della stagione autunnale avvia su una strada ricoperta di foglie per attutire i rumori e per ricordare che ciò che lasciamo andare, specialmente nell’età over, facilita il silenzio del cammino e la leggerezza del respiro, che, come il vento, spazza via tutto.
Sira Sebastianelli
psicologa-psicoterapeuta