Dalla Beat Generation alla Silver Generation
Oggi, si parla molto della Silver Generation, intendendo gli over65, come una nutrita rappresentanza della popolazione di cui si evidenziano le abitudini, la salute, l’alimentazione, la capacità di essere digitale e di navigare nel web. I commenti a notizie legate alla digitalizzazione degli over, spesso, sono di stupore e d'incredulità quando si scopre che il mare del web e dei social, è solcato da una moltitudine di persone appartenenti alla Silver Generation. La generazione argentata è spesso vittima di pregiudizi, legati allo stereotipo di chi, superata una certa età, diventi poco duttile ad acquisire conoscenze tecnologiche. Se solo ci si soffermasse a considerare che la Silver Generation di oggi è la Beat Generation di ieri, “on the road” per definizione, forse, si capirebbe meglio quanto gli over siano inclini alle novità, all’esplorazione di nuovi territori e all’avventura.
Poi, che le esperienze conoscitive dei silver appartengano al web, non dovrebbe generare meraviglia, poiché la rete tecnologica è utile per pescare ed essere pescati, da vecchi e da nuovi amici, come se fosse un “on the road” virtuale. La generazione beat-silver è di argento vivo, che batte e accompagna il ritmo della vita con spirito libero, che ha conosciuto le nuove strade del cambiamento, le ha attraversate, creando un nuovo linguaggio e una nuove visione della realtà. Gli over hanno indossato i famosi blue-jeans lasciandoli in eredità a figli, nipoti e pronipoti e che ancora indossano, magari argentati, ma vivi più di quanto l’immaginario collettivo possa immaginare!
Sira Sebastianelli
psicologa-psicoterapeuta