Nonni, over. La scelta di essere felici nel libro del reporter del New York Times John Leland.
Maria Elisabetta Alberti Casellati, Presidente del Senato, ha dichiarato il 2 ottobre, in occasione della festa dei nonni: “ La festa di oggi ha un grande valore simbolico. I nonni rappresentano una risorsa insostituibile per le famiglie nella crescita dei figli e hanno un ruolo fondamentale per la società. Più di tre milioni di nonni si occupano dei nipoti contribuendo alla loro formazione. Attraverso i nonni si attua una fruttuosa continuità educativa fra le generazioni, perché non si può costruire il futuro se non si hanno solide radici nel passato”. I nonni, gli over, diventano sempre più importanti per la nostra società, sia in termini economici che di ” memoria storica”. Secondo i dati dell’Oms nel 2050 un quinto della popolazione sarà sessantenne e il numero degli over passerà dai 900 milioni di oggi a quasi 2 miliardi. Molto interessante da leggere è il libro “Scegliere di essere felici. Che cosa ho imparato dai superanziani”, del reporter del New York Times John Leland appena pubblicato da Solferino. Il giornalista e scrittore americano ha vissuto per un anno con 6 ultraottantenni : Fred, Helen, Sorensen, Ping, Ruth, Jonas. Sei vite affascinanti che vi presento. Helen Moses, 91, che si è innamorata del suo vicino di stanza nella casa di riposo del Bronx, Howie; Fred Jones, 88, che lotta ogni giorno per salire le scale del suo appartamento; Ping Wong, 90, originario di Hong Kong, che passa i suoi giorni giocando a mah-jongg; Ruth Willig, 91, che è dovuta passare da una casa di riposo ad un’altra ; Jonas Melas, 92, regista lituano che ha dedicato la sua vita all’arte; ed infine Sorensen che ha perso Walter, il compagno di sessant’anni di vita.
Per 365 giorni si è confrontato con i loro acciacchi, con i loro problemi, le loro ansietà, la solitudine, i lutti. La sua vita con loro è stata un caleidoscopio di esperienze frustranti, divertenti, uniche. Ma l’esito della sua inchiesta è tutt’altro che scontato è invece sorprendente. Quando si arriva ad una certa età, ogni giorno di vita in più diventa un regalo di felicità. Si prende tutto con più leggerezza e filosofia, si apprezza pienamente il quotidiano godendo di ogni piccola cosa. Affrontando in modo individuale il mondo circostante, i protagonisti scelgono deliberatamente di vivere felici e l’autore, dopo questa esperienza, arriva alla conclusione che in ognuno di noi esiste il potere di influenzare il benessere e la qualità della propria vita. John Leland arriva all’assioma che se si vuole essere felici bisogna imparare a pensare come un over!
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