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L’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici è lieta di presentare questo autunno la mostra Come un cane ballerino che rende omaggio al lavoro svolto per quasi 30 anni dall'artista ed ex borsista di Villa Medici Natacha Lesueur (promozione 2002-2003).

L’opera di Natacha Lesueur è essenzialmente fotografica. I suoi interessi artistici si articolano intorno al corpo, all’apparenza, all’aspetto e all’intima relazione tra il corpo e la sua interiorità. Attraverso una serie di immagini costruite come quadri, il corpo è sottoposto a diversi trattamenti che rilevano al tempo stesso la costrizione, la messa in scena e la maschera. 

Curata da Christian Bernard, la mostra si sviluppa in forma di narrazione visiva e tematica che riunisce più di 80 opere dell’artista, sia storiche che inedite, offrendo uno sguardo intimo sul suo lavoro intorno all'immagine e ai suoi intenti plastici e politici.

La dimensione ironica del titolo preso in prestito dal libro di Virginia Woolf Una stanza tutta per sé esprime a pieno la sua consapevolezza di donna artista e dà il tono di un’esposizione dove l'incongruo e lo stravagante sono trattati con la massima serietà.

Leggi tutto: Natacha Lesueur celebra 30 anni da artista a Villa Medici con la mostra "Come un cane ballerino"

Greenpeace pubblica un nuovo studio su "L'insostenibile mobilità di Roma"

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Mezzo milione di persone senza neanche un metro di piste ciclabili, oltre 2 milioni di cittadini senza servizi adeguati di mobilità condivisa e una popolazione di 1,7 milioni di cittadini non adeguatamente serviti da bus, tram, treni e metro. È il quadro desolante che emerge dal nuovo studio “L’insostenibile mobilità di Roma”. La ricerca batte a tappeto le 155 “zone urbanistiche” della Capitale evidenziando le criticità del sistema cittadino di mobilità e propone alla futura amministrazione dieci punti su cui è prioritario intervenire. 

Lo studio di Greenpeace analizza 18 variabili riconducibili a quattro indicatori: trasporto pubblico locale, mobilità dolce, mobilità condivisa, infrastrutture e contesto. A ogni variabile è assegnato un punteggio, e i punteggi combinati consentono di tracciare delle vere e proprie mappe della mobilità romana. Il risultato principale che emerge è la forte disomogeneità tra le zone di Roma, dove chi vive nei quartieri più centrali gode di servizi di mobilità notevolmente più sostenibili rispetto a chi vive nei quartieri popolosi della periferia, abbandonati dal trasporto pubblico e senza alternative di mobilità condivisa. Lo studio rivela anche la presenza di chilometri di piste ciclabili pericolose e frammentate. Queste carenze infrastrutturali non fanno che favorire una mobilità prevalentemente privata.

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Questo weekend non perdetevi gli ultimi giorni del Festival di Film di Villa Medici.

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Ultimi due giorni per partecipare alla prima edizione del Festival di Film di Villa Medici, villa tricentenaria che sovrasta Roma con la sua imponente bellezza e sede dell'Accademia di Francia. Per questa prima edizione del Festival di Film di Villa Medici saranno presentati quattordici film in competizione internazionale. Queste produzioni, di vario genere e durata, provenienti dai cinque continenti, includono sette prime mondiali ed internazionali e cinque prime italiane.

Mescolando generi e mondi – tra registi usi al circuito dei festival e giovani diplomati delle scuole d’arte, autodidatti, personalità dell’arte contemporanea internazionale come anche un collettivo anonimo – la selezione prende in esame una vasta gamma di gesti cinematografici, la cui tensione è riassumibile nella domanda: “Cosa può fare il cinema?”. Come rappresentare la contemporaneità attraverso immagini e suoni? Girati per la maggior parte tra il 2020 e il 2021, in piena crisi politica e sanitaria, i film spaziano tra la dimensione intima e quella politica, tra le storie e la Storia. 

Da segnalare, tra gli altri, sabato 18: "Graveyard Connexion" in cui il francese Jonathan Pêpe offre un’inquietante riflessione sulla morte nel XXI secolo;  "Petit ami parfait", in cui il duo Kaori Kinoshita e Alain Della Negra prosegue la sua indagine su personaggi le cui vite e azioni si fondono con un mondo interamente digitale. Chiude la serata dopo l'annuncio del palmarès, Dramma Della Gelosia– Tutti i Particolari In Cronaca" di Ettore Scola alla presenza di Gianluca Farinelli della Cineteca di Bologna.

Domenica 19 non perdetevi "Inside the Red Brick Wall" del collettivo anonimo di registi indipendenti Hong Kong Filmmakers, agghiacciante resoconto della repressione da parte della polizia delle rivolte di Hong Kong mentre  la politica si tinge del misticismo allucinatorio tipico del barocco sudamericano, con  "El Gran Movimiento" secondo lungometraggio del boliviano Kiro Russo, che filma La Paz e il sottoproletariato dei minatori con stupefacente realismo magico. La rassegna si conclude con una serata speciale in due tempi: alle 18.30, il sociologo e filosofo Edgard Morin propone un incontro con il pubblico intitolato "Perché amo il cinema" durante il quale condividerà la sua personale visione della settima arte. A seguire, alle ore 21.00, sarà proiettato il terzo lungometraggio di uno dei registi italiani più promettenti, Jonas Carpignano "A Chiara" traccia lo sconvolgente ritratto di una giovane calabrese difronte alla scoperta dei legami illeciti tra suo padre e la Ndrangheta; un’opera di fantasia la cui estetica brutale confina spesso con il documentario.

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RoccaFEST. Teatro, letteratura e musica da condividere con i nipoti.

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In due tornate (16-17 e 28-30 settembre), a Tivoli, presso l’anfiteatro romano del Castello Rocca Pia, si tiene l’interessante ed originale rassegna multidisciplinare per giovani (teatro, letteratura, musica) “RoccaFEST”. È un appuntamento che intende coinvolgere il pubblico young, con l’intento di avvicinarlo al teatro, ma anche alla letteratura ed alla musica, facendo allo stesso tempo cultura, divulgazione, formazione, intrattenimento.

“RoccaFEST” è l’appuntamento promosso e coordinato da Valeria Freiberg, regista teatrale, direttore artistico della Compagnia Teatro A – Associazione Ariadne, la realtà teatrale con lunga esperienza artistica, ma anche di scuola di teatro e di formazione professionale.

Si tratta di spettacoli, in uno spazio scenico suggestivo, che vedono all’opera giovani talentuosi performer, che si rivolgono ad una platea giovane. “L’idea – dice la curatrice – è di unire in un unico gesto il teatro e l’architettura per dar valore e prestigio anche agli spazi non conosciuti come meriterebbero, come lo straordinario scenario architettonico del Castello di Rocca Pia di Tivoli, ricco di fascino e che è esso stesso storia, arte e cultura. Integrare teatro e patrimonio artistico-architettonico del territorio rappresenta un altro elemento chiave della rassegna”.

 “Il progetto - osserva ancora Valeria Freiberg - ha l’intento di far incontrare artisti e pubblico dei giovani in uno spazio dove ci si possa confrontare e dove la ricerca (obiettivo permanente) non produca frutti isolati, ma crei storia e cultura”.

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A Bari dal 1 al 3 ottobre il XVI Forum dell'Informazione Cattolica per la Custodia del Creato

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Parte dalla Puglia il “nuovo rinascimento sociale ed ecologico”, che la onlus Greenaccord considera ormai «improcrastinabile», come afferma il presidente Alfonso Cauteruccio. «Più considerazione, più coinvolgimento e più creatività dei giovani, meno consumo di risorse e meno scarti, più relazioni e più mobilità sostenibile». Sarà questo il leit motiv del XVI Forum dell’Informazione Cattolica per la Custodia del Creato che, dal 2004 si svolge nel periodo denominato “tempo del creato”, che va dal primo settembre al 4 ottobre, memoria liturgica di san Francesco.

Grazie al sostegno e alla collaborazione dell’Arcidiocesi di Bari-Bitonto, della Regione Puglia, oltre a quello dei partner Intesa Sanpaolo, Esri Italia, Italcave, Ecotecno, DbSeret, Oraizen, quest’anno Greenaccord sarà nel capoluogo pugliese, dall’1 al 3 ottobre, per una tre giorni intitolata “Nessuno si salva da solo. Dalla Laudato si’ alla Fratelli tutti per un nuovo rinascimento sociale ed ecologico”. Un titolo impegnativo, che prende a prestito la frase “Nessuno si salva da solo” pronunciata da papa Francesco nell’incontro di preghiera per la pace promosso da Sant’Egidio (20 ottobre 2020).

«Si tratta – continua il presidente Cauteruccio – di un’occasione per continuare a conoscere, capire e approfondire – con il supporto delle due lettere encicliche del Pontefice, Laudato Si’ e Fratelli Tutti – le metamorfosi del mondo, tra cambiamenti climatici e mutamenti demografici, nell’intento di aprire le strade dell’avvenire a “un nuovo rinascimento sociale ed ecologico” che consenta agli adolescenti di oggi e alle  prossime generazioni di esprimere i propri talenti in Paesi più sani e giusti. Greenaccord è grata per il sostegno e l’accoglienza offerti dall’arcidiocesi di Bari e confida che questo 16° Forum possa contribuire a favorire dibattito e riflessione e ad accendere i riflettori sulla prossima 49a Settimana sociale che si svolgerà a Taranto».

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Over 65 a teatro. A Roma presentata la nuova stagione 2021-2022 della Sala Umberto

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Over 65 e teatro, un modo piacevole di passare momenti carichi di emozioni e risate, di uscire di casa, di condividere con gli amici la visione di spettacoli piacevoli. Abbonarsi a teatro presenta svariati vantaggi per la terza età.  

Alessandro Longobardi ha presentato ieri il calendario della nuova stagione teatrale 2021-2022 della Sala Umberto, caratterizzata, da un numero di compagnie insolito e ampliato, per consentire a più produzioni teatrali di tornare in scena. Fil rouge di tutta la stagione, la donna e la condizione femminile, sia in termini di emancipazione che in termini legati alla fragilità ed ai soprusi. La Sala Umberto è un ambiente sicuro, in quanto il teatro ha investito nel miglioramento degli impianti di trattamento aria, inserendo lampade ad ultravioletti e filtri sanificati in modo da ottenere un abbattimento dei batteri e dei virus  tra il 90 e il 99%. 

Lo spettacolo di Edoardo Sylos Labini inaugura il 21 settembre la stagione della Sala Umberto, con lo spettacolo "Il Sistema" un testo basato sul libro dell'ex - giudice Luca Palamara e di Alessandro Sallusti, adattato per il teatro da Angelo Crespi. Si parla di giustizia, un tema molto caldo, al centro di uno scontro di potere tra le istituzioni.

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