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Artclub#34: Giuseppe Penone a Villa Medici (17 dicembre 2021 - 27 febbraio 2022)

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Dopo la grande mostra personale organizzata nel 2008 da Richard Peduzzi, Giuseppe Penone torna oggi a Villa Medici con un progetto ideato appositamente per le stanze storiche del cardinale Ferdinando de’ Medici. Dal 16 dicembre 2021 al 27 febbraio 2022; l’artista presenta quattro opere emblematiche della propria poetica: Vaso (1986) in ceramica e gesso, Il vuoto del vaso (2005) in terracotta bianca e radiografie, e Avvolgere la terra – vaso (2005) in terracotta bianca e gesso, il video Ephemeris (2016) e cinque sculture in terracotta e bronzo dal titolo Terra su terra – bacile (2005).

Mentre l’esposizione del 2008 era presentata negli spazi più emblematici e maestosi di Villa Medici, l’artista occupa questa volta un luogo dal carattere più intimo: le stanze private del Cardinale Ferdinando de’ Medici (la stanza degli Elementi, la stanza delle Muse, la stanza degli Amori di Giove). Per questo progetto, Giuseppe Penone cerca di mettere in valore la singolarità degli spazi presentando tre opere che mettono in discussione il materiale e il concetto di scultura.

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Le straordinarie opportunità offerte dalla medicina oncologica di precisione

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Nei giorni scorsi  Roma  ha ospitato l’Italian Summit On Precision Medicine - Presidenti del summit, il prof. Giuseppe Curigliano, Università di Milano e Istituto Europeo di Oncologia,  ed il prof. Paolo Marchetti , presidente FMP e professore ordinario di Oncologia Sapienza Università degli Studi di Roma.

Il summit organizzato da FMP (Fondazione per la Medicina Personalizzata)  ha riunito a Roma i maggiori key-opinion leaders italiani ed internazionali. Profilazione molecolare, biopsia liquida, profilazione immunologica, ultimi trattamenti personalizzati, nuovi target, nuove combinazioni, utilizzo di nuovi disegni di studi clinici in grado di rispondere alle recenti esigenze oncologiche di precisione, questi gli argomenti su cui si sono confrontati gli esperti che hanno  focalizzato le  possibilità offerte dalle nuove tecnologie del panorama scientifico internazionale.

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Riprendono le visite didattiche per le famiglie a Villa Medici: a partire dal 19 dicembre l’Accademia di Francia a Roma proporrà infatti ogni domenica, alle ore 11, una nuova serie di appuntamenti, nei suoi meravigliosi giardini, rivolti in particolar modo ai più piccoli.
Evento anticipatorio del ciclo di attività, rivolto nello specifico a bambini dai 3 ai 7 anni, sarà il giorno prima, sabato 18 dicembre alle ore 11, l’incontro con l’illustratrice Louise Mézel che in questa occasione presenterà il suo nuovo libro Roland Léléfan l’artiste à la Villa Médicis, intervallando la visita della Villa a momenti di lettura dove si racconteranno le avventure del famoso elefantino Roland alla scoperta di Villa Medici, dei suoi giardini e degli artisti che vi abitano. L’iniziativa si svolgerà in francese.

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L’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici è lieta di presentare questo autunno la mostra Come un cane ballerino che rende omaggio al lavoro svolto per quasi 30 anni dall'artista ed ex borsista di Villa Medici Natacha Lesueur (promozione 2002-2003).

L’opera di Natacha Lesueur è essenzialmente fotografica. I suoi interessi artistici si articolano intorno al corpo, all’apparenza, all’aspetto e all’intima relazione tra il corpo e la sua interiorità. Attraverso una serie di immagini costruite come quadri, il corpo è sottoposto a diversi trattamenti che rilevano al tempo stesso la costrizione, la messa in scena e la maschera. 

Curata da Christian Bernard, la mostra si sviluppa in forma di narrazione visiva e tematica che riunisce più di 80 opere dell’artista, sia storiche che inedite, offrendo uno sguardo intimo sul suo lavoro intorno all'immagine e ai suoi intenti plastici e politici.

La dimensione ironica del titolo preso in prestito dal libro di Virginia Woolf Una stanza tutta per sé esprime a pieno la sua consapevolezza di donna artista e dà il tono di un’esposizione dove l'incongruo e lo stravagante sono trattati con la massima serietà.

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Strenne di Natale. La trattoria del cardinale - Storie e aneddoti tra cibo e spiritualità

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Brevi storie, divertenti aneddoti, originali testimonianze sul rapporto tra cibo e spiritualità, tra nutrimento per il corpo e nutrimento per lo spirito.

“Questo libriccino non ha alcuno scopo teologico o educativo, nessun tipo di presunzione, nessun particolare destinatario. Ho solo messo per iscritto piccoli episodi, qualche piacevole chiacchierata, alcuni momenti in cui è stato bello sedersi attorno a un tavolo assaporando contemporaneamente sia un buon piatto sia la voglia di stare insieme. Il tutto, narrato in maniera semplice”.

Ci introduce così, Sabrina Vecchi, alle pagine del suo libro La trattoria del cardinale. Semplice, buono e variegato il “menu” del testo: si passa dal buffo aneddoto su papa Francesco che, visitando a sorpresa una residenza per anziani, mette in agitazione la cuoca della struttura (pronta per quel giorno a servire solo bastoncini di pesce), alla nota vicenda dei tortellini con ripieno di pollo, causa di infinite e sterili polemiche nei confronti dell’arcivescovo di Bologna, il cardinale Matteo Zuppi; dalla testimonianza di don Andrea Ciucci, che “divide” i suoi impegni e le sue giornate tra la Pontificia Accademia della Vita, ricette di cucina e trattati di teologia, al racconto di un ristorante particolare, gestito da religiose e nato come originale strumento di evangelizzazione. Passando per tradizioni ultracentenarie, come la Colazione di Sant’Antonio, o per dei biscotti, prodotti in quel di Cascia, che nutrono corpo e anima, il libro si conclude con alcune semplici ricette dal forte sapore religioso. Come il Coppo di san Francesco, piatto prediletto dal Poverello di Assisi.

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La Notte Bianca dell'Accademia di Francia a Roma

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Torna a distanza di due anni la Notte Bianca dell’Accademia di Francia a Roma. In programma giovedì 4 novembre, l’iniziativa è il primo momento di incontro tra la città di Roma e i borsisti in residenza a Villa Medici fino all’estate 2022.

La Notte Bianca vede la partecipazione dei sedici pensionnaires (borsisti) attualmente ospiti all’Accademia: artisti visivi, storici dell’arte, compositori, scrittori, architetti, designer, videomaker sono i protagonisti di questo momento dedicato alla creazione contemporanea. Gli interventi dei borsisti, disseminati in diversi punti della Villa, costituiranno un saggio delle loro ricerche individuali e multidisciplinari.

Le proposte dei pensionnaires prenderanno forma attraverso opere d’arte visiva, performance, videoproiezioni, installazioni, interventi sonori, conferenze, creando un percorso dinamico che toccherà il giardino e l’edificio principale della Villa, ma anche ambienti solitamente non accessibili al pubblico. Da questo punto di vista, la Notte Bianca rappresenta un’occasione unica di visita alla Villa, in una condizione – di notte, e con i contributi dei borsisti – densa di suggestioni.

Gli interventi dei pensionnaires illumineranno letteralmente gli ambienti della Villa: ampio spazio dunque alle videoproiezioni, così come a performance dal vivo, che porranno l’accento sul carattere effimero e momentaneo dell’iniziativa. 

La Notte Bianca si segnala anche per la sua dimensione laboratoriale: non una vera mostra e nemmeno un tradizionale “studi aperti” (open studio), ma una serata in cui i borsisti avranno l’opportunità di presentarsi a Roma e al suo pubblico, di esplorare e prendere confidenza con gli spazi della Villa, manifestando attitudini e approcci.

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